Libano chiude i confini con la Siria mentre i ribelli avanzano verso Homs
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Redazione Esteri
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Il Libano ha deciso di chiudere i confini con la Siria, una mossa che arriva in un momento di crescente tensione nella regione. Decine di migliaia di siriani sono fuggiti da Homs, la terza città più grande della Siria, temendo l'avanzata delle forze ribelli che hanno già preso il controllo delle città di Hama e Aleppo, situate più a nord. L'Osservatorio siriano per i diritti umani (OSDH) ha confermato che Homs si trova a soli 40 chilometri a sud di Hama, recentemente catturata dai ribelli.
Secondo gli analisti, i combattenti guidati dal gruppo islamista Hayat Tahrir al-Sham (Hts) potrebbero spingersi ulteriormente verso Homs, un nodo strategico che collega Damasco a Hama. La situazione è ulteriormente complicata dalla chiusura dei confini da parte del Libano e della Giordania, che ha deciso di adottare misure simili per prevenire l'afflusso di rifugiati e il possibile ingresso di combattenti ribelli.
Nelle prime ore di oggi, i ribelli siriani sono entrati nelle cittadine di Rastan e Talbiseh, situate a nord di Homs, e ora si trovano a soli 5 chilometri dalla città. Questi sviluppi sono stati riportati sia dall'Osservatorio siriano per i diritti umani sia dalla testata filo-governativa Sham FM. La chiusura dei confini da parte del Libano rappresenta una risposta diretta all'avanzata dei ribelli, che continuano a guadagnare terreno nel centro della Siria.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, nel frattempo, potrebbe affrontare mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale (CPI), che tutti i Paesi aderenti, inclusa la Francia, sono tenuti a eseguire.




