Ribelli conquistano Hama, prossimo obiettivo Homs

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il giorno successivo alla presa di Hama da parte di Hayat Tharir al-Sham (HTS, ex Fronte al Nusra), gli abitanti della città festeggiano l'ingresso dei miliziani islamisti, mentre l'esercito regolare ha abbandonato la città, la quarta più grande della Siria, aprendo la strada agli aggressori verso Homs, distante circa 40 chilometri. A sud di Damasco, i ribelli anti-governativi abbattono le effigi di Bashar al-Assad, come mostrato in un video. Daraa e Suwayda, i due principali capoluoghi della Siria meridionale, sono ora sotto il controllo delle rispettive forze locali anti-governative.

Secondo quanto riferito dai media siriani e panarabi, gli insorti sunniti a Daraa hanno preso il controllo delle postazioni governative dopo il ritiro dei soldati di Damasco. A Suwayda, a maggioranza drusa, le élite locali hanno assicurato il passaggio di consegne tra le forze governative in ritirata e le autorità locali druse. Intanto, a est, l'esercito ha lasciato Deir Ezzor, ora controllata dai curdi e dai loro alleati.

L'offensiva ha causato oltre 800 morti e decine di migliaia di sfollati. Libano e Giordania hanno chiuso i confini. Mentre prosegue da nord l'avanzata dei jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham e delle fazioni alleate anti-regime, la capitale siriana Damasco è minacciata anche da sud: i ribelli nella parte meridionale hanno preso il controllo di un'importante base militare governativa nella provincia di Daraa, città poi conquistata.

Al confine con la Giordania, gli insorti siriani di Daraa hanno conquistato il valico di Nassib tra i due Paesi, come mostrato dalle immagini dei combattenti anti-governativi sul posto, senza la presenza delle guardie di frontiera di Damasco.

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