Ribelli siriani alle porte di Homs, migliaia in fuga

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I ribelli siriani, dopo aver conquistato Aleppo e Hama, hanno raggiunto la periferia di Homs, puntando ora su Damasco. La situazione è critica: migliaia di persone sono in fuga, mentre una nuova offensiva a sud mette in allarme Israele e Giordania. Il regime di Assad appare sempre più circondato, sostenuto unicamente dall'Iran. La Siria si sta frammentando in cantoni, e il suo principale protettore, Vladimir Putin, sembra prendere le distanze dalla crisi siriana, firmando un nuovo accordo in Bielorussia. Fonti russe, citate da Bloomberg, suggeriscono che l'esercito di Assad stia abbandonando le posizioni, un messaggio che potrebbe essere smentito in qualsiasi momento.

La coalizione dei ribelli filo-turchi, guidata dal gruppo sunnita Hay’at Tahrir al-Sham (Hts), avanza decisa verso la capitale siriana. Homs, ultima città di rilievo prima di Damasco, è ormai sotto assedio. Le truppe di Assad sono in ritirata, e Hama è già nelle mani dei ribelli sunniti anti-Assad. La strada verso Damasco, lungo la martoriata M5, sembra spianata per i ribelli, che hanno avviato trattative con i comandanti dell'esercito regolare per la resa.

Nel frattempo, si rincorrono voci di una possibile fuga di Assad e della sua famiglia dalla Siria, mentre la propaganda pro-regime cerca di smentire tali notizie. La situazione sul campo è in continua evoluzione, con i ribelli che consolidano le loro posizioni e il regime di Assad che appare sempre più debole e isolato.

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