Al-Jolani, da ex uomo dell'Isis a leader democratico in Siria

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Abu Mohammad al-Jolani, noto per essere stato il braccio destro del Califfo, si presenta oggi come il capo dei ribelli siriani che, dopo aver conquistato Aleppo, avanzano verso Damasco. La sua aspirazione è chiaramente quella di diventare il successore di Bashar al-Assad, il dittatore che ha governato la Siria per anni. Al-Jolani, che per un decennio ha collaborato con Al-Baghdadi, ora si dipinge come un leader democratico, promettendo un governo inclusivo in cui tutte le sette religiose avranno diritto di coesistere.

Il regime di Assad, sempre più traballante, sembra destinato a crollare sotto la pressione dei ribelli filo-turchi, che hanno già raggiunto le porte di Homs, l'ultima città di rilievo prima della capitale. Le voci di una possibile fuga di Assad dalla Siria, insieme alla sua famiglia, si sono rincorse per tutta la serata di ieri, alimentate dalla propaganda pro-regime che cercava di smentirle.

Nel frattempo, la Siria si decompone in cantoni, con il suo principale protettore, Vladimir Putin, apparentemente distaccato dalla crisi siriana. Putin, infatti, si è recato in Bielorussia per firmare un nuovo accordo, mentre fonti russe anonime, citate da Bloomberg, affermano che non possono fare di più fintanto che l'esercito di Assad abbandona le posizioni.

La situazione in Siria è dunque estremamente complessa e in continua evoluzione, con i ribelli che avanzano verso Damasco e il regime di Assad che sembra sempre più vicino al collasso.

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