Siria, l'avanzata dei ribelli verso Homs
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Redazione Esteri
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La guerra in Siria, che non si è mai realmente conclusa, è tornata alla ribalta con nuovi sviluppi drammatici. Almeno 70mila siriani sono nuovamente in fuga dalle loro case, braccati dalle bombe e dalle milizie. Le forze jihadiste, alleate con la Turchia, hanno conquistato Aleppo, la seconda città del Paese. I ribelli siriani, nelle prime ore di oggi, sono entrati nella cittadina di Talbiseh, situata nel centro della Siria, e ora si trovano a soli cinque chilometri da Homs, la terza città più grande del Paese.
L'Osservatorio siriano per i diritti umani e la testata filo-governativa Sham FM hanno riferito che gli insorti sono entrati a Talbiseh senza incontrare alcuna resistenza. Questo avvicinamento a Homs segue la presa di controllo della città centrale di Hama, la quarta più grande della Siria, avvenuta ieri. Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e le fazioni ad esso alleate sono arrivate a soli cinque chilometri dalla periferia di Homs, dopo aver preso il controllo delle cittadine di Rastan e Talbiseh.
Il controllo di Homs permetterebbe ai ribelli di tagliare la strada principale che conduce alla costa siriana, roccaforte della minoranza alawita di cui fa parte il presidente Bashar al-Assad. La situazione sul campo è in continua evoluzione, con le forze jihadiste che avanzano verso sud da Hama, consolidando le loro posizioni strategiche. Le immagini diffuse mostrano i ribelli entrare a Talbiseh senza incontrare resistenza, evidenziando la fragilità delle difese governative in questa fase del conflitto.
La guerra in Siria continua a mietere vittime e a causare sfollamenti di massa, con la popolazione civile che paga il prezzo più alto di un conflitto che sembra non avere fine.




