Raid russi su Idlib e Aleppo, colpito il collegio francescano
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Redazione Esteri
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Domenica di sangue in Siria, dove il riaccendersi del conflitto fra ribelli e forze governative ha provocato ieri oltre 60 vittime fra i civili. Questi ultimi vanno ad aggiungersi agli oltre 300 miliziani uccisi a partire da mercoledì, quando sono ripresi i combattimenti, portando la triste conta dei morti a 412. Caduti prevalentemente nel corso dei raid missilistici russi che, lo conferma il Sohr (Osservatorio Siriano per i Diritti Umani), hanno colpito duramente le città di Idlib e Aleppo.
Il Collegio francescano Terra Sancta di Aleppo è stato gravemente danneggiato da un attacco aereo attribuito alle forze russe. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto, lanciando un appello su X (precedentemente Twitter): “Il Collegio francescano Terra Sancta di Aleppo è stato colpito da un attacco russo che ha causato gravi danni”. La fuga da Aleppo delle forze armate del regime è stata precipitosa e i gruppi anti governativi di Hayat Tahrir al-Sham, mercoledì scorso, hanno preso il controllo della città da cui erano stati cacciati nel 2016.
Ieri, però, i raid dell’aeronautica siriana, ma soprattutto dell’alleato di Mosca, sono stati incessanti. Si combatte lungo la strada verso Damasco, mentre i bombardamenti dei russi, alleati di Assad, sulle città prese dai ribelli sono sempre più spietati. Il Vescovo latino di Aleppo, Hanna Jallouf, francescano della Custodia di Terra Santa, è intervenuto a Rainews24, confermando i gravi danni subiti dal collegio e lanciando un appello per la tutela della popolazione civile.
La situazione in Siria, dunque, continua a essere estremamente critica, con un conflitto che non accenna a placarsi e che continua a mietere vittime tra la popolazione civile, già duramente provata da anni di guerra.




