Ribelli avanzano in Siria, scontri ad Hama e Aleppo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte appena trascorsa, la Siria ha vissuto un'altra ondata di tensione. I ribelli jihadisti, che hanno conquistato Aleppo, continuano ad avanzare verso sud, scontrandosi con l'esercito governativo ad Hama. La situazione nel paese, già critica, si è ulteriormente aggravata con l'uccisione di Abu Muhammad al Jolani, capo di Hayat Tahrir al Sham, in un raid aereo russo su Idlib. Questo evento, confermato dal governo libanese tramite un post su X, ha scatenato una serie di attacchi aerei, presumibilmente da parte di Mosca, che hanno colpito un raduno di persone presso la rotonda di Al-Basel nella città di Aleppo, causando la morte di almeno 16 civili e il ferimento di altri 20.

La guerra civile in Siria, che dura ormai da oltre un decennio, ha visto un recente intensificarsi delle ostilità, con le forze jihadiste, sostenute dalla Turchia, che stanno travolgendo le principali città del nord e del centro del paese. Aleppo, una delle città più colpite, è ora nelle mani dei ribelli islamisti anti-Assad, mentre migliaia di persone sono in fuga dal conflitto. I vescovi di tutte le confessioni - latini, maroniti, caldei, melchiti - residenti ad Aleppo hanno deciso di non evacuare dalla città, nonostante la crescente minaccia.

Il presidente siriano Bashar al Assad, il cui regime è stato a lungo sostenuto dagli sforzi militari, politici e diplomatici di Iran e Russia, si trova ora a fronteggiare una delle sfide più gravi alla sua autorità. L'onda anomala sollevatasi nel remoto nord-ovest siriano, controllato da forze jihadiste, sta minacciando la stabilità del regime, già messo a dura prova dalle rivolte intestine lungo la valle dell'Eufrate e nelle regioni meridionali al confine con la Giordania.

In questo contesto di crescente instabilità, la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto, con numerosi episodi di violenza che si susseguono senza sosta. La situazione umanitaria è drammatica, con migliaia di persone costrette a lasciare le proprie case in cerca di sicurezza.

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