Titoli di Stato esclusi dal calcolo Isee, cosa cambia per le famiglie italiane
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Redazione Economia
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Con la firma del nuovo decreto da parte del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le famiglie italiane potranno beneficiare di una significativa novità riguardante il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). A partire dal 2025, infatti, sarà possibile escludere dal computo dell'ISEE il valore dei titoli di Stato fino a un massimo di 50.000 euro. Questa modifica, già prevista nella Legge di Bilancio 2024, è ora effettiva e rappresenta un importante passo avanti per molte famiglie.
Il decreto, che modifica le vecchie regole di determinazione e i campi di applicazione dell'ISEE, mira a garantire una maggiore certezza del diritto per contribuenti ed enti. L'esclusione dei titoli di Stato dal calcolo dell'ISEE, che include bot, ctz, btp, cct, buoni postali fruttiferi e libretti di risparmio postale, è stata introdotta con una copertura di 44 milioni di euro. Questo cambiamento, che ha una rilevanza significativa considerando che il valore dell'ISEE si ottiene sommando il reddito complessivo del nucleo familiare al 20% del patrimonio immobiliare e mobiliare, permetterà a molte famiglie di accedere a misure sociali e di assistenza agevolate erogate dallo Stato e dagli enti locali.
La premier Giorgia Meloni ha sottolineato l'importanza di questa modifica, che recepisce una lunga serie di novità intervenute nel tempo e che hanno modificato il testo del Regolamento che disciplina l'ISEE. Con l'esclusione dei titoli di Stato dal calcolo dell'ISEE, si allarga la platea dei beneficiari di bonus e aiuti, come l'Assegno unico universale e gli asili nido, offrendo un sostegno concreto a molte famiglie italiane.
Questa misura rappresenta un passo significativo verso una maggiore equità e giustizia sociale, permettendo a un numero maggiore di famiglie di accedere a importanti benefici e agevolazioni.




