Bezos e Sánchez, l’addio a Venezia tra festa blindata e polemiche
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Redazione Economia
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Dopo lo scambio degli anelli sull’isola di San Giorgio, illuminata a giorno per l’occasione e trasformata in un set cinematografico, Jeff Bezos e Lauren Sánchez hanno salutato Venezia con una serata all’insegna dello sfarzo. L’ultimo atto dei festeggiamenti – un ballo in maschera all’Arsenale, omaggio alla tradizione lagunare – ha chiuso un weekend che ha diviso l’opinione pubblica, tra chi lo ha vissuto come un sogno e chi lo ha contestato senza mezzi termini.
La scelta della location, simbolo della potenza navale veneziana, non è stata casuale. «Venezia è un’atmosfera unica, tra sogno e realtà», hanno dichiarato i novelli sposi, che hanno voluto circondarsi di ospiti internazionali e dettagli curati: dai piatti della tradizione veneta, come i bigoli in salsa e il tiramisù, fino all’intrattenimento musicale, su cui aleggiavano indiscrezioni mai confermate. Si era parlato di Lady Gaga, ma la presenza della pop star non è stata verificata.
Non tutti, però, hanno guardato con ammirazione allo sfarzo del matrimonio. Alcuni residenti hanno manifestato il loro dissenso, criticando l’invasione di eventi privati in una città già soffocata dal turismo di massa. «No triv, no grandi navi, no tav, no Jeff Bezos», hanno ironizzato alcuni, sottolineando come Venezia sia ormai terreno di conquista per élite globali e visitatori occasionali. C’è chi, pur riconoscendo che la città appartiene al mondo, ha lamentato la progressiva perdita di autenticità, schiacciata tra le esigenze della riccanza internazionale e quelle di chi ci vive tutto l’anno.




