Sergio Mattarella ricorda il disastro del Vajont nel suo sessantesimo anniversario

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il disastro del Vajont, avvenuto al confine tra Friuli e Veneto, è stato un evento tragico che ha provocato quasi 2mila morti e ha spazzato via 5 paesi. Questa tragedia è stata causata da "pesanti responsabilità umane, di scelte gravi che venivano denunziate, da parte di persone attente, anche prima che avvenisse", ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giorno del sessantesimo anniversario dell'inondazione. L'effetto del disastro è stato paragonato a quello determinato dallo spostamento d'aria derivante dall'esplosione di un ordigno nucleare.

Mattarella ha sottolineato l'importanza della memoria di questa tragedia, un compito che i cittadini dei Comuni colpiti continuano a coltivare e che tutti avvertiamo come compito della Repubblica. Ha inoltre affermato che la documentazione del processo celebrato a suo tempo sulle responsabilità dovrebbe rimanere in questo territorio.

In occasione del 60° anniversario del disastro, il presidente Mattarella ha esortato a mettere in sicurezza il nostro territorio, a non far prevalere le ragioni del profitto dell'uomo su quelle della tutela delle persone e del rispetto dell'ambiente. Questo impegno è fondamentale per evitare che si ripetano tragedie come quella del Vajont.

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