Neonata rapita a Cosenza, la verità dietro il sequestro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una scena surreale si è presentata agli investigatori della Squadra mobile quando sono giunti a casa di Rosa Vespa, 51enne di Cosenza, e del marito Acqua Moses, 43enne senegalese, fermati per il sequestro della neonata Sofia, rapita a un giorno dalla nascita. La coppia, che aveva finto una gravidanza, aveva organizzato una festa con palloncini colorati e dolcetti, ingannando parenti e amici.

La piccola Sofia è stata ritrovata nel giro di 24 ore, grazie all'impegno delle forze dell'ordine, con la premier Giorgia Meloni che ha pubblicamente ringraziato gli agenti per il risultato immediato. La madre della neonata, Valeria Chiappetta, ha vissuto momenti di angoscia, raccontando di essersi sentita "morta" quando ha capito che la figlia era stata rapita. Abbracciando una poliziotta nel reparto maternità del Sacro Cuore, ha espresso il desiderio di non vedere mai più i rapitori.

Rosa Vespa e Acqua Moses, dopo aver finto la gravidanza, avevano messo un fiocco azzurro sul portone di casa e postato su Facebook immagini della festa, ingannando tutti. La notizia del rapimento ha suscitato scalpore, con l'associazione giovanile di Fratelli d'Italia, Atreju, che ha commentato su X: "I comunisti si sono evoluti".

Valeria Chiappetta, madre di due figli, ha ricevuto migliaia di messaggi di solidarietà da tutta Italia, ma ha confessato di non riuscire a rispondere a tutti.

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