Ferrari punta sul Bahrein per misurare i progressi della SF-25, Vasseur: «Aggiornamenti cruciali»
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Redazione Sport
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Mentre il circus della Formula 1 si prepara a tornare in pista a Sakhir, la Ferrari affronta il Gran Premio del Bahrein con un duplice obiettivo: verificare i reali miglioramenti della SF-25 e colmare, almeno in parte, il divario accumulato nelle prime gare. «Capiremo dove siamo», ha dichiarato Frédéric Vasseur, team principal della scuderia di Maranello, senza nascondere che la strada da percorrere è ancora lunga. «Sappiamo di dover recuperare prestazioni per competere con la McLaren», ha aggiunto, sottolineando la necessità di ottimizzare il bilanciamento della vettura, aspetto che finora ha limitato le potenzialità della monoposto.
Il weekend vedrà anche l’esordio di Dino Beganovic, pilota della Ferrari Academy, che prenderà il posto di Charles Leclerc nelle prime libere, un’occasione per testare giovani talenti senza compromettere la sessione ufficiale. Intanto, il team lavora a una serie di aggiornamenti tecnici, tra cui un fondo rivisitato e modifiche al retrotreno, interventi che potrebbero rappresentare una prima risposta alle criticità emerse nelle prove iniziali.
Se durante i test invernali nel deserto bahreinita la Ferrari aveva mostrato segnali incoraggianti, le successive tre gare hanno ridimensionato le aspettative, riportando alla memoria l’inizio deludente del 2021, quando il primo podio arrivò solo a Monaco con Carlos Sainz. Quest’anno, nonostante un punteggio dimezzato rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione e l’assenza di piazzamenti a podio, un barlume di speranza è arrivato dalla Sprint vinta da Lewis Hamilton, dimostrazione che la vettura, in determinate condizioni, può esprimere competitività.
La domanda che circola nel paddock è se gli aggiornamenti previsti per il Bahrein possano invertire la rotta. La storia insegna che raramente un upgrade mid-season ha prodotto svolte radicali, ma correggere la macchina è possibile, come dimostrò il balzo in avanti della Ferrari a Monza nel 2024. Resta da vedere se i tecnici di Maranello, ancora alle prese con valutazioni strategiche, abbiano individuato le soluzioni giuste.




