Milazzo, brillata la bomba d'aereo: 1500 residenti evacuati, ora si torna a casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il "Bomba day", come è stato ribattezzato nella cittadina sul Tirreno, si è concluso senza intoppi, restituendo alla normalità un'ampia fetta del centro abitato. L'operazione, che ha visto l'evacuazione preventiva di circa millecinquecento persone residenti in un raggio di sicurezza di 334 metri, è stata portata a termine nella mattinata dagli artificieri del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, i quali, su richiesta della Prefettura di Messina, hanno neutralizzato l'ordigno storico. L'apparecchio bellico, una bomba d'aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale del peso di circa 115 chilogrammi (equivalente a 250 libbre), era emerso dai terreni di via Migliavacca durante i lavori di scavo per la costruzione di un nuovo fabbricato, in un'area notoriamente densamente popolata.

La complessa pianificazione dell'intervento

La delicata procedura di bonifica, la cui esecuzione è stata affidata a specialisti dell'Esercito Italiano, è stata il frutto di una meticolosa attività di coordinamento svolta nelle scorse ore presso gli uffici prefettizi. Una serie di incontri tecnici, ai quali hanno preso parte tutti gli enti competenti, è servita a definire nel dettaglio il piano di sicurezza, studiato per garantire la massima protezione ai civili durante le fasi più critiche del disinnesco. Il sindaco di Milazzo, nella sua veste di autorità locale di protezione civile, ha pertanto emanato un'ordinanza che prescriveva lo sgombero temporaneo delle abitazioni, un provvedimento necessario sebbene gravoso per la popolazione, il quale ha permesso di lavorare in totale sicurezza.

La procedura di messa in sicurezza

Una volta completata l'evacuazione, gli artificieri hanno potuto procedere con le manovre tecniche sull'ordigno, il quale, dopo essere stato reso inerte, è stato trasportato in una zona appositamente predisposta e isolata. Il brillamento controllato è avvenuto all'interno di una cavea, una struttura di contenimento che ne ha assorbito l'onda d'urto, limitando al minimo i disagi e i rischi per le infrastrutture circostanti. "Tutto è filato liscio", ha dichiarato il primo cittadino, esprimendo un comprensibile sollievo al termine dell'operazione e ringraziando, al contempo, le forze dell'ordine e i vigili del fuoco per il supporto logistico.

Il rientro e la chiusura dell'emergenza

Concluse le operazioni e accertata l'assenza di ulteriori pericoli, è stato dato il via libera per il rientro degli abitanti nelle proprie case, ponendo fine a un'emergenza che per diverse ore ha tenuto col fiato sospeso un intero quartiere. Episodi del genere, sebbene non frequenti, ricordano come il territorio italiano conservi ancora, nel suo sottosuolo, tracce pericolose del conflitto mondiale, richiedendo l'intervento periodico di strutture altamente specializzate. L'efficienza dimostrata in questo caso, dalla segnalazione alla risoluzione, sottolinea l'importanza di protocolli consolidati e di una stretta collaborazione tra enti civili e militari.

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