Emily Ratajkowski contro Katy Perry e il volo vip nello spazio: "Disgustata"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’attrice e modella Emily Ratajkowski ha definito «roba da fine dei tempi» la missione spaziale organizzata da Blue Origin, l’azienda aerospaziale di Jeff Bezos, che ha portato in orbita un equipaggio composto da celebrità come Katy Perry, Gayle King e Lauren Sánchez, compagna dello stesso Bezos. Le immagini del volo, durato appena undici minuti ma ampiamente pubblicizzato, hanno scatenato polemiche, con diverse personalità dello spettacolo che hanno espresso critiche feroci.

In un video su TikTok, Ratajkowski non ha nascosto il suo disappunto, sottolineando come l’iniziativa appaia come un’operazione di puro marketing, lontana dalle reali priorità globali. «Mentre il pianeta brucia, loro giocano allo spazio», ha aggiunto, riferendosi all’impatto ambientale dei voli suborbitali, un tema già sollevato da ambientalisti e scienziati.

La missione, presentata come storica per la presenza di un equipaggio interamente femminile – circostanza che non si verificava dal 1963 –, è stata celebrata con grande enfasi mediatica. Katy Perry, da parte sua, ha descritto l’esperienza come «la più significativa della mia vita dopo la maternità». Ma non tutti hanno condiviso il suo entusiasmo. Tra le voci contrarie, quella della cantante Kesha, che ha lanciato una frecciatina sui social, definendo il viaggio «un privilegio fuori misura».

Le critiche, però, non si sono limitate al mondo dello spettacolo. Alcuni osservatori hanno fatto notare come simili operazioni, seppur simboliche, rischino di apparire come un’ostentazione di ricchezza in un momento di crescenti disuguaglianze. Blue Origin, d’altronde, non è nuova a questo tipo di polemiche: già in passato, i voli turistici dell’azienda erano stati accusati di essere accessibili solo a una ristretta élite.

Quello che è certo è che l’evento, al di là delle reazioni contrastanti, ha riacceso il dibattito sull’effettiva utilità del turismo spaziale, un settore in crescita ma ancora lontano dall’essere considerato una priorità. Senza contare che, mentre i biglietti per questi voli si aggirano su cifre milionarie, pochi giorni fa un’inchiesta giornalistica ha rivelato le condizioni di lavoro precarie in alcuni stabilimenti della stessa Blue Origin.

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