La fiamma olimpica torna nelle Marche: il percorso verso Milano-Cortina 2026 toccherà 12 comuni
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Redazione Sport
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L’attesa, che dura ormai da vent’anni, sta per concludersi: la fiammafiamma olimpica, simbolo universale dei Giochi, farà infatti ritorno nelle Marche il 4 e 5 gennaio prossimi, accendendo l’entusiasmo nel percorso che la condurrà verso Milano-Cortina 2026. L’annuncio ufficiale è giunto dalla Sala Raffaello della Regione, ad Ancona, nel corso di una conferenza stampa che ha “svelato”, per usare le parole degli organizzatori, le tappe di un itinerario regionale articolato. A presentare i dettagli, l’assessore regionale allo Sport e il presidente del Coni Marche, i quali hanno tracciato il cammino che coinvolgerà, in due giornate dense di eventi, ben dodici diversi comuni del territorio. Un passaggio che assume un valore simbolico particolare, poiché riporta il fuoco sacro nello stesso territorio che già lo ospitò nel lontano 2006, in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino.
Il viaggio della torcia, da Atene a Viterbo
Prima di giungere nelle Marche, però, la fiaccola compirà il suo tradizionale e solenne viaggio dalla Grecia, culla storica dei Giochi. Ad accompagnarla in uno dei momenti più significativi, il passaggio dall’antica Olimpia all’Italia, sarà Jasmine Paolini, la tennista italiana attualmente numero otto del ranking Wta e fresca medaglia d’oro nel doppio a Parigi 2024. Il 4 dicembre, insieme al campione olimpico di ciclismo Filippo Ganna, Paolini sarà tedofora proprio ad Atene durante la Cerimonia di Consegna, per poi scortare la fiamma nel suo arrivo a Roma. Un incarico di prestigio che sottolinea il legame tra campioni di diverse discipline e il valore unificante del simbolo olimpico. La prima tappa sul suolo italiano, dopo l’accensione avvenuta nei giorni scorsi nel santuario di Olimpia, sarà invece la città di Viterbo, dove domenica 7 dicembre la fiaccola percorrerà le strade cittadine portata da tre tedofori locali e da altri ventiquattro atleti, come annunciato nel corso di una presentazione in municipio.
L’organizzazione e l’attesa per i tedofori
Il conto alla rovescia per l’evento di gennaio è ormai iniziato, e con esso si intensifica il lavoro di coordinamento tra gli enti locali e il Comitato Olimpico. La scelta dei comuni marchigiani, dodici in totale, è frutto di una pianificazione attenta che mira a valorizzare il più possibile il territorio, coinvolgendo centri di diverse dimensioni in un’unica festa dello sport. Se il percorso è stato reso noto, rimane invece ancora da definire l’elenco completo dei tedofori che avranno l’onore di trasportare la torcia durante le due giornate di gennaio. La questione dei possibili portatori della fiamma sta già generando un comprensibile interesse, sebbene i nomi non siano stati ancora ufficializzati. Si tratta, com’è facile immaginare, di una selezione che terrà conto non solo dei meriti sportivi, ma anche del contributo offerto da ciascuno al tessuto sociale e associativo della regione.
Un evento che unisce il territorio
Oltre all’aspetto puramente celebrativo, il passaggio della fiamma rappresenta un’occasione unica per riaffermare i valori dello sport e della condivisione. L’itinerario, che si snoderà tra paesi e città, punta a creare un momento di coinvolgimento collettivo, permettendo a molti di assistere dal vivo a un rito che precede uno dei più grandi appuntamenti sportivi globali. L’organizzazione, come emerso dalla conferenza stampa, punta a gestire l’evento con grande attenzione, garantendo sia il rispetto della solennità della cerimonia sia la massima sicurezza lungo tutto il percorso. L’arrivo della torcia olimpica, insomma, si prepara a essere molto più di una semplice passerella: è un evento capace di mobilitare energie e sentimenti, portando un pezzo di storia sportiva direttamente nelle piazze e per le strade che verranno attraversate.




