Juventus-Bologna, le formazioni ufficiali: Spalletti non rischia Yildiz, c’è David dal primo minuto
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Redazione Sport
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L’Allianz Stadium si prepara ad ospitare il posticipo domenicale valido per la trentatreesima giornata di Serie A, un confronto, quello tra Juventus e Bologna, che assume un peso specifico notevole soprattutto in ottica corsa europea per i padroni di casa. Luciano Spalletti, reduce da una striscia positiva lunga sei gare – costellata da quattro vittorie e due pareggi –, ha diramato le scelte ufficiali, le quali rivelano una gestione oculata delle risorse in un momento cruciale della stagione. La notizia più rilevante, filtrata negli spogliatoi, riguarda le condizioni di Kenan Yildiz e Khephren Thuram: entrambi, seppur recuperati dagli acciacchi fisici che ne avevano minacciato la presenza in campo, partiranno dalla panchina. Una decisione, quella del tecnico, che profuma di cautela, considerando l’infiammazione al ginocchio che ha rallentato il giovane talento turco nell’ultima settimana e la necessità di non forzare i tempi per un elemento dal minutaggio così delicato.
L’assetto tattico di Spalletti e le scelte obbligate in attacco
L’emergenza numerica nel reparto avanzato, complice l’assenza dei bomber Vlahovic e Milik, ha costretto Spalletti a ridisegnare il fronte offensivo affidando le chiavi della manovra a Jonathan David. Il canadese, supportato alle spalle da un terzetto fluido composto da Conceicao e Boga sulle line esterne, rappresenta il terminale offensivo scelto per sfondare la retroguardia rossoblù. A centrocampo, la cerniera affidata a Locatelli e McKennie – quest’ultimo rientrante dopo aver scontato un turno di squalifica – garantirà protezione alla linea difensiva a tre formata da Kalulu, Bremer e Kelly. Una scelta, quella di schierare Holm e Cambiaso sulle fasce, che sottolinea la volontà di allargare il gioco per creare spazi a un attacco che, nelle ultime uscite, ha mostrato qualche difficoltà di concretizzazione sotto porta.
Le mosse di Italiano e la reazione del Bologna
Di fronte, Vincenzo Italiano, con il suo Bologna reduce dall’amara eliminazione in Europa League per mano dell’Aston Villa, non ha alcuna intenzione di fare da sparring partner. La formazione emiliana, schierata con un solido 4-2-3-1, si affida a Ravaglia tra i pali e a una linea difensiva composta da Zortea, Helland, Lucumi e Miranda. A centrocampo, la diga formata da Freuler e Pobega ha il compito di interrompere le trame bianconere per innescare la ripartenza. Davanti, la scelta di Italiano ricade sul tridente composto da Orsolini, Castro e Cambiaghi, lasciando inizialmente fuori Bernardeschi e Rowe. Un undici che cerca la scintilla dell’ex per ritrovare quella continuità di gioco che è mancata nell’ultimo scorcio di campionato.
Il contesto della classifica e le implicazioni per la Champions
Al di là delle scelte tecniche, è il verdetto del campo a dettare l’umore negli spogliatoi. La Juventus, forte della sconfitta del Como e del pareggio maturato tra Roma e Atalanta, si gioca un’occasione d’oro per consolidare il proprio vantaggio sul quinto posto, un allungo che proietterebbe i bianconeri a +5 sulle dirette concorrenti per l’ultimo treno utile per la Champions League. D’altro canto, il Bologna, attualmente ancorato a una posizione di metà classifica, cerca i tre punti per accorciare le distanze dalla zona Europa, seppur la rincorsa appaia complessa alla luce del distacco accumulato. Per David, poi, questa è anche una prova personale: interrompere un digiuno che dura ormai da mesi per rispondere sul campo a chi ne ha messo in dubbio la continuità realizzativa.




