Ore di paura per Nanni Moretti, ricoverato dopo un infarto al San Camillo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il regista Nanni Moretti, una delle figure più emblematiche del cinema italiano, è stato colto da un infarto nel pomeriggio di oggi, 2 aprile, ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Camillo di Roma. Subito sottoposto a un intervento chirurgico, è ora ricoverato in terapia intensiva cardiologica, dove le sue condizioni, seppur stabili, restano sotto stretta osservazione.

Non è la prima volta che Moretti, 71 anni, affronta problemi di salute: già lo scorso ottobre, infatti, aveva dovuto fare ricorso alle cure dello stesso nosocomio romano a causa di un malore, le cui circostanze non erano state tuttavia rese pubbliche. L’episodio odierno, più grave, ha riacceso i timori per lo stato di salute dell’artista, noto non solo per la sua carriera cinematografica ma anche per il suo impegno civile, spesso caratterizzato da un’ironia pungente e da un’analisi lucida della società contemporanea.

L’arresto cardiaco, che lo ha colto nella sua abitazione, ha reso necessario un immediato trasferimento in ospedale, dove i medici sono intervenuti tempestivamente per stabilizzarne le funzioni vitali. Al momento, non sono trapelate ulteriori informazioni sul tipo di intervento subito, né sui tempi di recupero previsti. Fonti vicine all’ambiente ospedaliero confermano però che la situazione, sebbene critica, non appare al momento aggravata da complicazioni.

Moretti, vincitore della Palma d’oro a Cannes nel 2001 con La stanza del figlio, ha da sempre legato la sua produzione artistica a temi personali e introspettivi, spesso rielaborando esperienze biografiche nelle sue opere. La notizia del ricovero ha suscitato immediata preoccupazione nel mondo della cultura, dove il regista gode di stima unanime, ma al di là delle reazioni – che pure non mancheranno – ciò che conta ora è l’evolversi delle sue condizioni cliniche.

L’ospedale San Camillo, struttura di riferimento per la cardiologia romana, ha già gestito in passato casi analoghi con protocolli d’emergenza, garantendo ai pazienti un’assistenza specializzata. Quello che si sa, per ora, è che Moretti è cosciente e seguito da un’équipe medica di alto livello, mentre i familiari, presenti al suo fianco, preferiscono non rilasciare dichiarazioni.

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