Brutale omicidio ad Amiens, il 27enne fermato confessa: «L’ho ucciso io, ma non lo conoscevo»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un uomo di 27 anni, arrestato per l’omicidio di un 32enne trovato sgozzato e sventrato in un parco di Pont-de-Metz, alle porte di Amiens, ha ammesso di essere l’autore del delitto. La vittima, il cui corpo è stato scoperto la mattina del 4 agosto in un campo sportivo, presentava ferite profonde e multiple, tanto da far supporre un’aggressione particolarmente violenta. Le indagini, condotte dalla polizia francese, si sono concentrate inizialmente su alcuni elementi rinvenuti sulla scena del crimine, tra cui un telefono cellulare che ha permesso di risalire all’identità del sospettato.

Durante l’interrogatorio, il fermato – che non aveva precedenti penali, come confermato dal procuratore – ha dichiarato di non aver mai avuto contatti con la vittima, nonostante entrambi risiedessero nello stesso quartiere. «Era del mio quartiere, ma non lo conoscevo», ha affermato, senza però fornire ulteriori dettagli sulle ragioni che lo avrebbero spinto a commettere un gesto così efferato. Le autorità stanno ancora cercando di ricostruire la dinamica precisa dell’aggressione, valutando se alla base vi fossero motivi personali, un raptus o altre circostanze ancora da chiarire.

Il ritrovamento del corpo, disposto in una posizione che ha richiamato l’attenzione degli investigatori, aveva suscitato scalpore per la brutalità dell’atto. Fonti vicine all’inchiesta, citate da Le Figaro, hanno sottolineato come l’arma del delitto non sia stata ancora individuata, mentre si attendono i risultati degli esami tossicologici per verificare se il killer avesse assunto sostanze al momento dei fatti.

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