I metalli preziosi sfondano ogni limite, con l'argento che guida la carica
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Redazione Economia
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I mercati delle materie prime vivono una fase di euforia, guidata da un trio di metalli che sta scrivendo pagine storiche. L'argento, in particolare, ha infranto ogni barriera psicologica, volando per la prima volta oltre i 65 dollari l'oncia e stabilendo un primato assoluto, mentre l'oro si riavvicina con decisione ai suoi massimi record. A completare un quadro già fortemente rialzista, il platino ha raggiunto il livello più alto dal 2008, superando la soglia dei 1.900 dollari, in un rally che sembra trovare nuove ragioni, oltre che nella classica domanda safe-haven, in un mutato scenario industriale. La parziale retromarcia dell'Unione europea sulla mobilità esclusivamente elettrica, infatti, ridà slancio alla produzione di marmitte catalitiche per i motori a combustione, che rappresentano la fonte primaria di consumo del metallo.
Il contesto macro che alimenta la corsa
A spingere i listini, in un contesto già caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezze monetarie, sono arrivati anche i recenti dati sull'occupazione statunitense. Le buste paga non agricole di novembre, pur avendo superato le attese degli analisti, hanno mostrato un segno negativo nella revisione del mese precedente, un dato che il mercato ha interpretato come ambiguo, alimentando le attese per un possibile allentamento della politica monetaria della Federal Reserve in un futuro non troppo lontano. Questa prospettiva, unita a una domanda fisica robusta da parte degli investitori, ha creato il mix perfetto per l'impennata, spingendo molti a ricercare rifugio in asset tangibili considerati per tradizione una copertura contro l'inflazione e l'instabilità dei mercati finanziari.
L'analisi tecnica del metallo bianco
Dopo una mattinata di fisiologico assestamento, il future sull'argento con scadenza marzo 2026 mantiene un quadro tecnico estremamente solido, confermato dal superamento di slancio della resistenza chiave dei 65 dollari, che ha spinto i prezzi addirittura oltre quota 67. Gli analisti sottolineano come sarà proprio la capacità di consolidarsi stabilmente al di sopra di quella soglia a convalidare definitivamente il segnale rialzista, creando le premesse per un'ulteriore estensione del trend positivo che ha preso il via all'inizio del mese. Il movimento, del resto, appare ben sostenuto dai volumi, indicando una partecipazione ampia e una convinzione diffusa tra gli operatori.
Oro al seguito e prospettive di mercato
La corsa dell'argento non viaggia in solitaria, ma traina con sé anche il quotato fratello maggiore. L'oro spot ha infatti registrato un marcato progresso, avvicinandosi pericolosamente ai suoi massimi storici, con il future di febbraio che ha seguito la stessa traiettoria ascendente. Questo movimento sincronizzato tra i due metalli preziosi per eccellenza rafforza la lettura di un fenomeno di ampio respiro, che travalica le specificità di singoli settori industriali per abbracciare una logica finanziaria più generale di riallocazione del portafoglio in un periodo percepito come ad alto rischio. La domanda, ora, è quanto potrà durare questa fase espansiva, considerati i livelli ormai estremi raggiunti dai listini.




