Ritrovato il cadavere di una donna decapitata nell'ex area del Cnr a Scandicci

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Corpo senza vita di una donna, e la testa mozzata, è stato rinvenuto nella mattinata di oggi, mercoledì 18 febbraio, all'interno di un edificio abbandonato che sorge nell'area un tempo occupata dal Consiglio nazionale delle ricerche a Scandicci, nel fiorentino. La scoperta, avvenuta nella zona del parco del casello dell’Acciaiolo, ha immediatamente attivato la macchina delle indagini, coordinata dalla procura della Repubblica di Firenze. Sul posto, dopo la segnalazione giunta da alcuni passanti, sono confluiti i carabinieri del comando provinciale e della compagnia di Scandicci, insieme ai colleghi della sezione scientifica per i rilievi del caso, e la pm di turno Alessandra Falcone. La dinamica di quanto accaduto, al momento, rimane avvolta nel mistero e gli inquirenti, pur non escludendo alcuna pista, valutano la ferocia del gesto come un chiaro segno di un omicidio.

I rilievi della scientifica e l'identità ancora sconosciuta della vittima

Le operazioni di sopralluogo, tuttora in corso come confermano le forze dell'ordine, si stanno concentrando sullo stabile in stato di abbandono e le aree limitrofe, dove in passato non sono mancati episodi di degrado e piccola criminalità. Gli specialisti stanno setacciando ogni centimetro alla ricerca di tracce biologiche o di qualsiasi elemento utile a ricostruire la sequenza degli eventi e a risalire all'aggressore o agli aggressori. Al momento, l'identità della malcapitata resta ignota: gli investigatori stanno verificando se corrisponda al profilo di una persona senza fissa dimora, ipotesi circolata nelle prime ore dopo il ritrovamento, ma che necessita di conferme ufficiali attraverso il riconoscimento e, probabilmente, il ricorso a riscontri scientifici.

Un’area isolata e il tempestivo intervento della magistratura

La zona dell'ex Cnr, situata in prossimità del centro abitato di Scandicci e non distante da un plesso scolastico e da un parco pubblico frequentato, è stata prontamente isolata dalla polizia municipale. Un cordone di sicurezza che ha tenuto lontani i curiosi, molti dei quali si sono radunati nelle vicinanze mentre i tecnici della scientifica lavoravano all'interno della struttura fatiscente. La presenza della pm Falcone, giunta sul luogo del delitto per dirigere personalmente gli accertamenti, testimonia l'attenzione e la priorità assegnate a un caso che, per le sue modalità efferate, ha scosso la comunità locale e non solo. Personale del 118, intervenuto inizialmente, non ha potuto far altro che constatare il decesso della donna.

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