Giornate Fai di primavera: un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale italiano
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Redazione Interno
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Le Giornate Fai di Primavera, l'evento più importante dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano, sono tornate. Sabato 23 e domenica 24 marzo, 750 luoghi in 400 città sono stati aperti al pubblico per visite a contributo libero. In Lombardia, 129 siti in 51 comuni hanno aperto le loro porte grazie ai volontari delle 17 Delegazioni, degli 8 Gruppi Fai e dei 16 Gruppi Fai Giovani attivi in tutta la regione.
Un tour nel Lodigiano
Anche il territorio lodigiano ha partecipato alla 32esima edizione dell'evento, aprendo le porte di quattro "gioielli". A Crespiatica, in località Tormo, è stata possibile visitare Villa Cavezzali Gabba e la chiesa della Madonna Addolorata, con visite a cura degli "Apprendisti Ciceroni" del liceo Piazza di Lodi.
Alla scoperta del Santuario della Madonna della Fontana
Alle porte del capoluogo, in località Fontana, gli studenti dei licei Gandini e Verri hanno illustrato le bellezze artistiche del complesso del Santuario della Madonna della Fontana.
Visita all'Abbazia dei SS. Pietro e Paolo
Ad Abbadia Cerreto, è stata possibile visitare l'Abbazia dei SS. Pietro e Paolo, con visite a cura degli studenti del Maffeo Vegio di Lodi e del liceo William Shakespeare di Crema.
I palazzi più segreti
Un vero snodo urbano di bellezza, una manciata di metri lungo i quali si conservano storia e fascino. Tra via de’ Rossi, via Abbi Pazienza, via Buozzi e via Curtatone e Montanara, è stato possibile scoprire lo sconosciuto incanto semplicemente varcando tre soglie: quella di Palazzo de’ Rossi, oggi sede della Fondazione Caript, quella della chiesa dei Santi Prospero e Filippo Neri e quella di Palazzo Reali Vannucci.




