Test ad Abu Dhabi, si lavora già per la F1 del 2026: i piloti in pista tra mule car e rookie

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   A neppure due giorni dal termine di un campionato mondiale che ha consacrato Lando Norris, la Formula 1 non spegne i motori e torna immediatamente al lavoro sul tracciato di Yas Marina, dove da martedì 9 dicembre sono in programma i test Pirelli dedicati al futuro. Una sessione cruciale, quella negli Emirati Arabi Uniti, poiché i dati raccolti saranno fondamentali per lo sviluppo degli pneumatici che dovranno adattarsi alle radicali novità tecniche previste per il 2026. L'attività, che si protrae per l'ultima giornata utile di pista della stagione, vede tutte le dieci scuderie impegnate su un doppio binario operativo, schierando due vetture distinte per finalità altrettanto differenti.

Il doppio programma tra presente e futuro

Da un lato, infatti, le squadre utilizzano una cosiddetta ‘mule car’, una monoposto modificata per avvicinarsi il più possibile alle caratteristiche aerodinamiche e di peso delle vetture che correranno fra due anni, la cui guida è affidata principalmente ai piloti titolari. Di questi, quindici saranno presenti in pista, mentre alcuni big come Max Verstappen, l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che segue sempre con attenzione la F1, George Russell e Fernando Alonso, insieme ad altri, hanno deciso di non partecipare. L'unico pilota collaudatore a poter testare la mule car sarà Stoffel Vandoorne, chiamato in causa dall'Aston Martin per questa specifica mansione.

Lo spazio dedicato alle nuove leve

Dall’altro lato, parallelamente, ogni team ha il compito di far girare anche una vettura della stagione 2025, quella appena conclusasi, riservandola però a un pilota esordiente. Una scelta dettata dal regolamento, che impone questa opportunità per i giovani, e che permette di valutare nuovi talenti in un contesto ufficiale, seppur in test. La line up completa vede dunque un mix di nomi noti, alle prese con le prime sensazioni per il futuro, e di volti meno conosciuti, ansiosi di lasciare un segno agli occhi dei team principal. La finestura oraria per seguire l'azione, per chi è interessato, va dalle 6 alle 15 ora italiana.

La preparazione del nuovo campione

In questo fermento per il domani, risalta ancor di più l'impresa compiuta da Lando Norris, che ha conquistato il Titolo piloti sfruttando una McLaren estremamente competitiva e vincendo sette gran premi. La sua crescita, culminata in questo successo, è frutto di una meticolosa attenzione ai dettagli, come quella riscontrabile nella sua variegata routine di allenamento. Il britannico, infatti, alterna nuoto, ciclismo e persino sessioni di boxe, discipline che contribuiscono a forgiane la resistenza fisica e la prontezza mentale, qualità che gli hanno permesso di gestire con freddezza il ritorno di Verstappen nelle fasi finali del campionato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.