Trentino, appello fungaiolo aggredito da un orso, "Non abbattetelo"
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Redazione Interno
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Un incontro inaspettato e potenzialmente fatale si è verificato nei boschi sopra le frazioni di Marazzone, Cavaione e Rango, nel comune di Bleggio Superiore, in Trentino. Un fungaiolo di 33 anni, approfittando di una bella giornata per cercare funghi, si è trovato faccia a faccia con un orso. L'episodio, conclusosi fortunatamente senza gravi conseguenze, ha suscitato un acceso dibattito sulla gestione della fauna selvatica nella regione.
Il protagonista dell'incidente, in un'intervista a La Stampa, ha espresso il suo disappunto riguardo alla decisione della Provincia di abbattere l'orso. "Hanno detto subito che lo abbatteranno e questo mi ha dato fastidio. Io non mi sento di dire che gli orsi vanno ammazzati, sterminati. Sarebbe meglio controllarli di più, monitorare i loro spostamenti e comportamenti", ha dichiarato il fungaiolo, sottolineando la necessità di una gestione più attenta e responsabile degli orsi presenti nella zona.
Il Parco Naturale Adamello Brenta, attraverso le parole del presidente Walter Ferrazza e del direttore Matteo Viviani, ha espresso sollievo per le buone condizioni di salute della persona coinvolta e ha lodato il comportamento responsabile e equilibrato del fungaiolo. "L'episodio ci consente di formulare qualche considerazione di carattere generale. Innanzitutto, nell’esprimere il nostro sollievo per le buone condizioni di salute della persona coinvolta e la limitata gravità delle conseguenze dell’evento, vorremmo anche manifestare il nostro apprezzamento per le dichiarazioni, responsabili ed equilibrate, che Andrea ha rilasciato, assolutamente consonanti con i contenuti divulgativi condivisi con la Provincia che stiamo, proprio in questo periodo, rendendo disponibili", hanno dichiarato i rappresentanti del Parco.
L'incidente ha riacceso il dibattito sulla convivenza tra esseri umani e fauna selvatica, evidenziando la necessità di strategie di gestione più efficaci e rispettose degli animali.




