Orso abbattuto in Trentino
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Redazione Interno
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Nella notte tra sabato e domenica, nel comune di Sporminore, il Corpo forestale del Trentino ha abbattuto l'orso M91, esemplare che lo scorso 27 aprile aveva inseguito un turista sopra Molveno. L'autorizzazione per l'abbattimento è stata firmata dal presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in conformità con le disposizioni della legge provinciale 9/2018. Questo evento segna la prima uccisione di un orso dopo l'entrata in vigore del decreto di abbattimento sugli orsi bruni nella regione.
L'orso M91, identificato solo con un codice numerico per evitare che la popolazione si affezioni agli animali, è stato abbattuto a seguito di un decreto firmato venerdì sera dal presidente Fugatti. La decisione è stata presa in risposta all'incidente di aprile, quando l'orso aveva mostrato comportamenti aggressivi nei confronti di un turista, sollevando preoccupazioni per la sicurezza pubblica.
L'abbattimento di M91 ha suscitato una dura reazione da parte degli animalisti, che criticano la rapidità con cui Fugatti procede con l'abbattimento sistematico degli orsi, contrapponendola alla lentezza nell'adottare misure e interventi basati su ricerca e approccio scientifico. Legambiente, in particolare, ha espresso forte disappunto, accusando il presidente della Provincia di utilizzare la condanna a morte come unico strumento di gestione della fauna selvatica.
Il decreto di abbattimento, entrato in vigore pochi giorni prima dell'uccisione di M91, prevede misure drastiche per il controllo della popolazione di orsi bruni in Trentino, una regione che negli ultimi anni ha visto un aumento significativo degli avvistamenti e degli incidenti legati a questi animali.




