Orso M91 abbattuto in Trentino, animalisti denunciano il presidente Fugatti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In Trentino, l'orso M91 è stato abbattuto dagli agenti del Corpo forestale su iniziativa del presidente della provincia autonoma, Maurizio Fugatti. L'ordinanza, firmata la sera del 30 novembre, poche ore prima dell'abbattimento, ha suscitato reazioni forti da parte delle associazioni animaliste. L'orso, classificato come "pericoloso" ai sensi del Piano di conservazione dell'orso nelle Alpi Centro, era stato seguito e tormentato per mesi, secondo quanto riportato dall'associazione Bearsandothers, che ha presentato una denuncia contro Fugatti per uccisione di animale protetto, maltrattamento e per un provvedimento giudicato crudele e improvvido.

L'ISPRA aveva appoggiato l'operazione, ritenendo l'orso una minaccia per la sicurezza pubblica, poiché si era avvicinato ai centri abitati e aveva seguito una persona nei boschi. Tuttavia, Legambiente e WWF hanno criticato duramente la decisione, sostenendo che l'abbattimento di un orso solo perché si avvicina occasionalmente agli esseri umani, senza mostrare aggressività, e frequenta centri abitati dove i rifiuti non sono messi in sicurezza, non rispetta le linee guida scientifiche per la gestione degli orsi.

Le associazioni animaliste, che non hanno avuto il tempo di presentare un ricorso al TAR per bloccare l'esecuzione, sono sul piede di guerra. Bearsandothers ha dichiarato che il diritto al dissenso, citato ipocritamente nel decreto di morte, è stato calpestato. La denuncia presentata contro Fugatti include accuse di maltrattamento e uccisione di animale protetto, oltre a criticare la gestione della situazione, definita crudele e improvvida.

L'abbattimento dell'orso M91 ha sollevato un acceso dibattito sulla gestione della fauna selvatica in Trentino, mettendo in luce le tensioni tra le autorità locali e le associazioni animaliste.

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