Meta abbandona il fact-checking
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Redazione Economia
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Mark Zuckerberg ha deciso di eliminare il fact-checking all'interno di Meta, una scelta che ha suscitato reazioni contrastanti. Joe Biden, presidente americano uscente, ha definito la decisione "vergognosa". Questa mossa segna un cambiamento significativo rispetto alle politiche precedenti di Meta, che erano orientate verso la lotta alle fake news e la promozione della verità dei fatti.
La decisione di Zuckerberg arriva in un momento in cui Meta sta rivedendo le sue politiche interne, abbandonando anche i programmi di Diversity, Equity & Inclusion (DEI). Questo ribaltamento delle politiche interne di Meta, che negli ultimi anni erano sinonimo di posizioni progressiste e programmi di inclusione, ha sollevato molte domande sugli effetti a lungo termine di queste nuove scelte.
Negli ultimi anni, l'espressione "fake news" è diventata sempre più comune, soprattutto negli ambienti liberal della sinistra americana, a partire dalla prima elezione di Trump. Ora, con l'abolizione del fact-checking, Meta sembra voler proteggersi dalle regole europee, che sono più rigide in materia di moderazione dei contenuti.
Instagram e Threads, piattaforme di Meta, hanno anch'esse abbandonato il filtro che impediva ai contenuti politici di apparire nello scroll degli utenti, spesso giovanissimi.




