Affluenza record nelle elezioni europee e comunali a Ferrara
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Redazione Interno
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L'affluenza alle elezioni europee e politiche in provincia di Ferrara ha superato la soglia del 50%. Questo è il dato aggiornato che arriva alle 19, penultima rilevazione prima di quella conclusiva delle 23, quando chiuderanno le urne.
Partecipazione alle elezioni
Nell'intera provincia, alle 19, l'affluenza alle europee è del 51,55% e alle comunali del 56,81%. Per quanto riguarda le europee, i cittadini di Masi Torello sono stati i più virtuosi col 62,12%, seguiti da quelli di Voghiera (61,60%) e Ferrara (60,32%).
Elezioni comunali
L’8 e 9 giugno, tra i ventisette capoluoghi di provincia chiamati alle urne per eleggere il loro nuovo sindaco, c’è anche Ferrara. All’ombra del Castello Estense sono quattro i candidati che si sfideranno. Dopo la vittoria storica del 2019 con cui era riuscito a espugnare quello che era – fino a quel momento – considerato un feudo storico della sinistra, il sindaco uscente Alan Fabbri (45 anni) va a caccia del bis con una sua lista civica.
Boom dell'affluenza a Ferrara
In un turno elettorale non particolarmente brillante per l’affluenza, a Ferrara alle 12 si è registrata un’affluenza del 41,8% alle europee. Per le comunali è lievemente più bassa perché è diversa la platea degli aventi diritto. Si tratta di un dato abbastanza sorprendente: è infatti superiore di circa 10 punti alla media dell’Emilia-Romagna (che è la Regione dove si è votato di più in Italia con poco meno del 32%), ma anche parecchio superiore agli altri Comuni di dimensioni simili dove, come a Ferarra, si vota anche per il sindaco, come Modena, Reggio Emilia, Forlì e Cesena che hanno percentuali fra il 33% e il 35%.




