Affluenza alle elezioni europee in Italia: un record negativo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'affluenza alle elezioni europee in Italia ha segnato un record negativo. Per la prima volta nella storia della Repubblica, l'affluenza è scesa sotto il 50%. Il dato definitivo si ferma al 49,69% degli aventi diritto.

Discrepanze regionali

Le differenze regionali sono notevoli. Secondo i dati del Viminale pubblicati sul portale 'Eligendo', l'affluenza è stata particolarmente bassa al sud e nelle isole. Nella circoscrizione Italia meridionale, l'affluenza si è fermata al 43,72%, mentre in Sicilia e Sardegna è stata solo del 37,77%.

Al contrario, nelle regioni del nord e del centro, l'affluenza è stata più alta. Nella circoscrizione Italia nord occidentale, l'affluenza è stata del 55,09%, in quella nord orientale del 53,96% e in quella centrale del 52,54%.

Il ruolo dei voti locali

In un quadro di elezioni europee in cui l'affluenza italiana è scesa sotto il 50% per la prima volta, un dato appare importante: l'elettorato è più mobilitato laddove non è solo il tema dell'Europarlamento a essere chiamato in causa, ma anche, se non soprattutto, un voto locale.

I vincitori delle elezioni

I vincitori delle elezioni europee in Italia sono tre: il “partito” degli astensionisti, Giorgia Meloni, premier in carica e leader di Fratelli d’Italia, il principale partito della coalizione di governo, ed Elly Schlein, leader del Pd, il principale partito d’opposizione.

Dopo una tornata elettorale dove ognuno correva per sé, con il proporzionale puro, è emerso un quadro di marcato bipolarismo con le due leader che si sono notevolmente rafforzate nei rispettivi campi d’azione.

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