Bmw punta a margini tra il 3% e il 5% nel 2028 e ridisegna la struttura con l'IA

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Bmw ha presentato a Monaco di Baviera, in occasione del Capital Market Day 2026, il piano industriale con cui intende recuperare redditività dopo un anno complesso. L'amministratore delegato Milan Nedeljkovic, alla guida del gruppo dallo scorso 14 maggio, ha indicato l'obiettivo di riportare il margine Ebit della divisione automotive nella fascia dell'8-10% all'inizio del prossimo decennio. Per il 2028 il target intermedio è fissato tra il 3% e il 5%, mentre per il 2026 la previsione è compresa tra l'1% e il 3%.

Il free cash flow del comparto auto dovrebbe superare i 7 miliardi di euro nel lungo periodo, contro gli oltre 5 miliardi previsti nel 2028 e i 2,5 miliardi indicati per l'anno in corso.

Riduzione dei ruoli manageriali e ricorso all'intelligenza artificiale

Il piano prevede una riduzione del 20% delle divisioni e dei ruoli manageriali entro la metà del 2027, con un taglio stimato in oltre cento incarichi dirigenziali, compreso circa un quinto dei 65 senior vice president. La riorganizzazione si affianca al programma concordato con i rappresentanti dei lavoratori, destinato a ridurre di circa 8.000 unità la forza lavoro complessiva, soprattutto attraverso uscite volontarie nelle funzioni amministrative e di sviluppo, escludendo gli addetti alla produzione.

Secondo il direttore finanziario Walter Mertl, «l'utilizzo sistematico di applicazioni di intelligenza artificiale agentica in tutte le aree dell'azienda rappresenterà una svolta, consentendo uno sviluppo più agile ed efficiente, strutture più snelle e processi decisionali più rapidi».

Investimenti nell'IA e nuovi modelli

Tra il 2026 e il 2027 sono previsti circa 200 milioni di euro di investimenti nei programmi di intelligenza artificiale, dai quali Bmw conta di generare circa 1,2 miliardi di euro di valore entro il 2028. In alcuni processi già digitalizzati il gruppo dichiara riduzioni superiori al 90% dei tempi di lavorazione, mentre una piattaforma software comune dovrà consentire di estendere le nuove architetture digitali a oltre 40 modelli entro la fine del 2027.

Nedeljkovic ha spiegato che «stiamo migliorando le nostre strutture e la nostra base dei costi, in modo da far fronte alla competizione sempre più aggressiva che definirà la nostra industria nel corso dei prossimi anni».

La revisione della gamma e la strategia per mercato

La revisione riguarda anche la gamma. La Serie 2 Active Tourer non avrà un'erede, mentre crescerà il peso dei prodotti più remunerativi, con l'ulteriore sviluppo della gamma M e l'arrivo nel 2027 del primo modello Bmw Alpina, derivato dalla Serie 7. In Europa è prevista nel 2028 una nuova elettrica nel segmento d'ingresso basata sulle tecnologie Neue Klasse, accanto alla quale resterà la gamma elettrica Mini. Per il mercato statunitense il gruppo valuta l'introduzione di un modello posizionato sopra l'attuale X7.

In Cina l'obiettivo è produrre entro il 2030 il 95% delle vetture destinate al mercato locale.

Le difficoltà del mercato cinese e i dazi americani

Il piano arriva dopo una fase complessa. Nel secondo trimestre il margine Ebit dell'auto è sceso al 2,3%, mentre la debolezza del mercato cinese e i dazi americani hanno portato il costruttore bavarese a rivedere più volte le prospettive. In Borsa il titolo ha perso oltre un terzo del proprio valore in un anno, tornando sui livelli più bassi da oltre sei anni. Nel corso dell'evento il gruppo ha inoltre annunciato oltre 100.000 ordini raccolti in Europa per la nuova iX3, segnalando un interesse superiore alle attese per il modello di punta della piattaforma Neue Klasse.

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