Trento-Vicenza 3-1, Vecchi e Rosso guardano avanti dopo la sconfitta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La partita tra Trento e Vicenza, che ha chiuso la regular season con un pesante 3-1 a favore dei padroni di casa, ha lasciato spazio a riflessioni e bilanci da parte della squadra veneta. Stefano Vecchi, allenatore del Vicenza, ha riconosciuto i limiti emersi durante la gara, pur sottolineando la volontà di lottare fino all’ultimo. «Fino alla parità numerica abbiamo provato a vincerla», ha spiegato, «ma sapendo come stava andando anche dall’altra parte, i margini si sono ridotti». Nonostante un avvio incerto, con i trentini più aggressivi, il tecnico ha evidenziato alcune occasioni mancate per il raddoppio, che avrebbero potuto cambiare l’esito dell’incontro.
La sconfitta, arrivata dopo l’espulsione di Rossi all’inizio del secondo tempo, ha reso inevitabile il crollo difensivo, con Trento che ha approfittato della superiorità numerica per chiudere la partita. «Ora la squadra avrà qualche giorno di libertà», ha aggiunto Vecchi, «ma ripartiremo con la consapevolezza di essere forti». Un messaggio chiaro, che guarda al futuro senza nascondere le difficoltà del momento.
Anche il presidente Stefano Rosso, presente in tribuna, ha voluto commentare la stagione, iniziando con un riconoscimento al Padova, vincitore del campionato. «Era giusto fare i complimenti agli avversari», ha detto, «ma anche alla nostra squadra, che ha costruito una rimonta incredibile». Un percorso in salita, quello del Vicenza, che a dicembre sembrava fuori dalla lotta promozione e invece è riuscito a giocarsi tutto all’ultima giornata. Rosso ha ringraziato giocatori, staff e tifosi, sottolineando come il legame con la città sia un punto di partenza per ricostruire.




