Zelensky apre a soluzioni diplomatiche per la Crimea
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista rilasciata a Fox News, ha espresso una posizione sorprendente e inaspettata: la Crimea potrebbe essere recuperata attraverso la diplomazia, evitando ulteriori perdite umane. Questa dichiarazione, che fino a pochi mesi fa sarebbe stata impensabile, riflette un cambiamento significativo nella strategia ucraina, dettato dalla consapevolezza dei costi umani e materiali del conflitto in corso.
Mykhailo Podolyak, consigliere presidenziale ucraino, ha spiegato che l'apertura di Zelensky a una soluzione diplomatica della guerra entro il 2025 è parte di una logica strutturata, che prevede che la Russia comprenda il prezzo delle perdite subite. Podolyak ha sottolineato come Mosca sia nel panico dopo l'approvazione dei missili statunitensi, un fattore che potrebbe spingere il Cremlino a considerare seriamente un tavolo negoziale alle condizioni della coalizione pro-Ucraina.
Zelensky, nel suo discorso, ha ribadito che non è possibile continuare a perdere decine di migliaia di persone per riconquistare la Crimea, una penisola che, secondo lui, può essere recuperata diplomaticamente. Questa posizione è stata accolta con sorpresa anche all'interno del suo stesso entourage, dove alcuni imprenditori e politici hanno espresso incredulità per le parole del presidente.
Nel frattempo, Olena Zelenska, moglie del presidente, ha dichiarato che, nonostante le difficoltà e le incertezze legate alla presidenza di Donald Trump, l'Ucraina è fiduciosa di poter resistere anche a questo inverno.




