McLaren domina le libere in Austria, Red Bull punta sulla velocità con il DRS

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Red Bull Ring, nonostante sia uno dei circuiti più brevi del calendario, si è rivelato fin dalle prime sessioni un tracciato tanto estremo quanto impegnativo, capace di mettere in luce le caratteristiche tecniche delle monoposto in modo netto. Già nelle prove libere del venerdì, la McLaren ha dimostrato di possedere un assetto versatile, adattandosi con efficacia alle esigenze del circuito austriaco, dove le curve variano in ampiezza e inclinazione, richiedendo un bilanciamento tra stabilità e aggressività.

Lando Norris e Oscar Piastri hanno chiuso in testa entrambe le sessioni, confermando i progressi della scuderia britannica, che dopo gli sviluppi introdotti nelle ultime gare sembra aver trovato una competitività costante. Se Norris ha segnato il tempo migliore (1:04.580) nella seconda sessione, Piastri lo ha seguito a soli 0.157 secondi, mentre Max Verstappen, alla guida della Red Bull, si è dovuto accontentare del terzo posto, staccato di oltre tre decimi. Un dato che, però, non riflette necessariamente le potenzialità della vettura di Milton Keynes, tradizionalmente forte nelle fasi di qualifica e in gara, soprattutto quando il DRS entra in gioco.

La Ferrari, invece, ha mostrato segnali di difficoltà, con Charles Leclerc e Carlos Sainz alle prese con un equilibrio precario e tempi lontani dai migliori. Fred Vasseur, team principal della scuderia di Maranello, ha ammesso che "c’è ancora lavoro da fare", senza però entrare nel dettaglio delle criticità emerse.

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