Norris domina in Austria, Leclerc brilla ma la McLaren è un altro pianeta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lando Norris, che tutti – a cominciare dalla sua stessa scuderia – attendevano al varco dopo le recenti incertezze, ha risposto con una performance da manuale tra i tornanti del Red Bull Ring. Pole position ottenuta con un giro al limite della perfezione, partenza chirurgica e una gestione della gara che ha neutralizzato persino il compagno Oscar Piastri, autore di qualche tentativo audace ma sempre contenuto. Quella di Norris è stata una prova di maturità, coronata da un 10 e lode che pochi avrebbero messo in discussione.

Charles Leclerc, dal canto suo, ha fatto ciò che poteva con un materiale inferiore. Il monegasco, valutato con un 9, ha confermato di essere all’altezza di un campionato che, però, vede la McLaren giocare in una dimensione diversa. La superiorità della scuderia di Woking, ormai cristallina, non è stata scalfita neppure dalla Ferrari nel suo weekend migliore. Tra serbatoio pieno e gomme nuove, la monoposto arancione – non quella della Red Bull, stavolta – ha dominato senza lasciare spazio a dubbi, rifilando distacchi che hanno reso la gara quasi una formalità.

L’unico momento di tensione è arrivato dallo scontro tra Kimi Antonelli e Max Verstappen, con il pilota della Mercedes – ancora in fase di apprendimento – protagonista di un tamponamento che ha irritato i tifosi del campione olandese. L’incidente, per il quale Antonelli si è subito scusato, non ha però alterato l’esito della corsa, già decisa dal duello interno alla McLaren.

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