Scuola al via tra calendari regionali, stretta sulla condotta e nuove regole sull'Intelligenza Artificiale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'anno scolastico 2026/2027 si apre all'insegna della gradualità, con un calendario che si distende su dieci giorni e attraversa l'Italia da nord a sud. La prima campanella è suonata il 7 settembre nella Provincia autonoma di Bolzano, seguita il 10 settembre da Trento, Valle d'Aosta e Veneto. Il grosso degli studenti è rientrato lunedì 14 settembre in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria, mentre martedì 15 settembre è toccato a Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana.

Il 16 settembre riprenderanno le lezioni in Abruzzo, Basilicata e Sardegna, e a chiudere il cerchio sarà la Puglia giovedì 17 settembre.

Le celebrazioni per il decennale del terremoto di Amatrice

Il 21 settembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, inaugurerà l'anno scolastico ad Amatrice, nell'Istituto "Sergio Marchionne" di San Cipriano. La scelta cade nel decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016 che devastò Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, un evento che aveva distrutto anche gli edifici scolastici del territorio.

La ricostruzione dell'istituto ha rappresentato uno dei simboli della rinascita di quelle aree, e l'inaugurazione ufficiale dell'anno scolastico nella nuova struttura assume un valore che trascende la routine amministrativa.

La riforma degli istituti tecnici e professionali

Il 2026/2027 segna l'avvio della riforma ordinamentale dell'istruzione tecnica e professionale, che punta a ridurre la distanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro. La riforma si applicherà da settembre alle classi prime, per poi estendersi progressivamente negli anni successivi, e prevede un potenziamento delle competenze Stem, delle attività di laboratorio e delle sinergie con imprese, università e Its Academy. La struttura del quinquennio viene riorganizzata secondo lo schema 2+2+1, con due macroaree — una economica e una tecnologica — e undici indirizzi complessivi.

La sperimentazione del percorso 4+2, già avviata in via pilota, entra a far parte dell'offerta formativa ordinaria: quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni di specializzazione presso gli Its, con la possibilità di proseguire comunque all'università.

Le nuove regole sul voto in condotta

Va a regime anche la riforma del voto di condotta prevista dalla legge 150 del 2024. Nella scuola secondaria, per essere ammessi alla classe successiva sarà necessario ottenere almeno 7 in comportamento. Il 6 in condotta comporta la sospensione del giudizio di ammissione e l'assegnazione di un elaborato critico su tematiche di cittadinanza attiva e solidale; la mancata presentazione dell'elaborato o una valutazione insufficiente da parte del consiglio di classe determinano la non ammissione all'anno successivo. Con il 5, invece, scatta la bocciatura automatica.

Il voto in condotta viene riferito all'intero anno scolastico e non più al singolo quadrimestre, e nella valutazione peseranno in modo particolare episodi di violenza o aggressione nei confronti di docenti, studenti e personale scolastico. Anche le sospensioni cambiano fisionomia: fino a due giorni comportano attività di approfondimento sulle conseguenze dei propri comportamenti, mentre oltre i due giorni scattano attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate.

Latino, corsivo e Intelligenza Artificiale nei programmi

Le nuove indicazioni nazionali per i programmi scolastici partiranno in modo graduale proprio da questo anno, con un percorso destinato a completarsi entro il 2030/2031. Alla primaria tornano la poesia da imparare a memoria, la scrittura in corsivo, la grammatica e i riassunti, con un rafforzamento della calligrafia e della lettura integrale di testi classici. Alla scuola media il latino viene reintrodotto in forma opzionale, accanto alla seconda lingua comunitaria.

L'informatica non sarà più soltanto uno strumento da utilizzare, ma una materia da comprendere attraverso concetti come algoritmi e progettazione. Nei licei l'intelligenza artificiale entra nell'insegnamento della matematica, mentre storia e geografia restano discipline separate. Prevista anche l'introduzione dell'educazione emotiva, con particolare attenzione al tema del consenso quando gli argomenti affrontati riguarderanno la sfera sessuale.

Il cambiamento più consistente riguarda gli istituti tecnici, dove cambiano la struttura degli indirizzi e l'organizzazione del quinquennio, con maggiore attenzione all'internazionalizzazione, al rapporto con le imprese e alle attività di laboratorio.

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