Valanga in Valdidentro, due giovani scialpinisti travolti e uccisi sul Monte Cornaccia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una valanga si è staccata questa mattina sul versante sud-ovest del Monte Cornaccia, nel territorio di Valdidentro, in provincia di Sondrio, travolgendo e uccidendo due giovani scialpinisti. L’allarme, scattato intorno alle 10.30 nella zona dei laghi di Cancano, un’area al confine con la Svizzera molto frequentata dagli appassionati di escursionismo invernale, ha immediatamente mobilitato la macchina dei soccorsi -1-2. Sul posto, reso impervio dalla massa nevosa e dalla morfologia del terreno, sono intervenuti i tecnici del Soccorso alpino, i vigili del fuoco del comando di Sondrio e due elicotteri decollati dalle basi di Sondrio e Bergamo, che hanno sorvolato l’area per individuare i corpi -3-4.

Le operazioni di recupero e la dinamica dell’incidente

Le ricerche, coordinate dall’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) che ha fatto alzare i velivoli in codice rosso, si sono protratte per un paio d’ore in condizioni rese difficoltose dall’instabilità del manto nevoso e dal rischio di ulteriori distacchi -6-8. In un primo momento, le informazioni provenienti dalla zona parlavano di un singolo scialpinista coinvolto, ma al termine delle operazioni i soccorritori hanno recuperato i corpi senza vita di due persone, un uomo e una donna -7-9. A lanciare l’allarme è stato un terzo scialpinista, parte dello stesso gruppo, rimasto miracolosamente illeso e testimone diretto della slavina; per lui, dopo la valutazione sul posto, non si è resa necessaria l’ospedalizzazione -8-10.

L’identità delle vittime e i soccorsi

Le vittime, la cui identità non è stata ancora ufficialmente divulgata, sono state descritte dai primi rilievi come un ragazzo e una ragazza di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, si tratterebbe di due valtellinesi, nello specifico una giovane di 28 anni e un ragazzo di 33 anni, entrambi residenti nella zona -8. Indossavano l’attrezzatura da scialpinismo e stavano effettuando un’escursione in quota sopra le dighe di Cancano, una pratica comune in quest’area, quando la valanga li ha colti di sorpresa travolgendo la loro progressione lungo il pendio -1-6. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Tirano per i rilievi del caso e per avviare le procedure di identificazione formale, mentre le squadre di terra hanno provveduto alla messa in sicurezza del sito -6-10.

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