Pensioni gennaio 2025, ritardi e rivalutazioni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Le pensioni di gennaio 2025 subiranno un leggero ritardo a causa della rivalutazione e degli aggiornamenti dei sistemi dell'INPS. Il pagamento delle prestazioni pensionistiche, infatti, avverrà il 3 gennaio, il giorno successivo al primo giorno bancabile del mese. Questo ritardo è dovuto alla necessità di adeguare gli importi delle pensioni alla variazione dell'inflazione del 2024, stimata nello 0,8 per cento.

Il decreto interministeriale del 15 novembre 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha stabilito una percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni dello 0,8 per cento a partire dal 1° gennaio 2025, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l'anno successivo. Tuttavia, non tutti i pensionati beneficeranno di questi aumenti: i pensionati residenti all'estero con importi superiori al trattamento minimo saranno esclusi, mentre per le pensioni minime l'incremento sarà solo dello 0,30 per cento.

Il pagamento delle pensioni tramite accredito presso banche e altri istituti di credito avverrà con valuta 3 gennaio, ma il ritiro presso gli uffici di Poste Italiane seguirà un calendario che distingue le giornate attraverso l'iniziale del cognome del pensionato. Questo sistema, già in uso da tempo, permette di evitare assembramenti e lunghe attese agli sportelli.

La legge di Bilancio 2025 verrà applicata dall'INPS quasi interamente già a gennaio, senza la necessità di ricorrere a successivi conguagli come avvenuto in passato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.