Brasile, Durigan sui mercati dopo Lula: «reazione naturale»

Brasile, Durigan sui mercati dopo Lula: «reazione naturale»
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministro delle Finanze brasiliano Dario Durigan ha definito una reazione naturale la volatilità dei mercati registrata dopo la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva, eletto per la quarta volta presidente del Brasile. Secondo Durigan, gli investitori hanno semplicemente rivisto le proprie aspettative davanti a un esito che molti non avevano scontato. Il Tesoro nazionale, ha aggiunto il ministro, è intervenuto riacquistando titoli di Stato e contribuendo così a stabilizzare le quotazioni.

Il "trade Flávio" e la corsa dei mercati prima del ballottaggio

Nelle settimane precedenti il ballottaggio del 25 ottobre, i listini brasiliani avevano incorporato la scommessa su una vittoria dello sfidante Flávio Bolsonaro, la cosiddetta "trade Flávio". Il 9 ottobre l'indice Ibovespa aveva toccato nuovi massimi storici, spinto proprio da quelle attese, come ha riportato il sito BP Money. Il primo turno si era chiuso con Flávio Bolsonaro in vantaggio di circa due punti, e anche i sondaggi della vigilia, compreso l'ultimo Datafolha, descrivevano i due candidati praticamente alla pari.

La rimonta di Lula, ex sindacalista di 81 anni, ha quindi ribaltato sia il risultato del primo turno sia le previsioni di gran parte degli analisti. Il programma Recap, condotto da Laura Lucchini, ha attribuito il successo a una forte mobilitazione della sinistra di base, capace di ridurre in modo marcato l'astensionismo. Lo stesso programma ha letto il voto come un argomento contro il ritorno dell'estrema destra, più che come un premio al terzo mandato appena concluso.

Chi è Dario Durigan, il ministro che guida la Fazenda

Durigan è alla guida del ministero dal marzo 2026, quando Lula lo ha scelto per succedere a Fernando Haddad; la nomina è stata pubblicata sul Diário Oficial il 20 marzo. Nato a Bebedouro, nello Stato di San Paolo, è laureato in giurisprudenza all'Università di San Paolo e ha conseguito un master in diritto all'Università di Brasilia. Nel ministero era già entrato nel 2023 come segretario esecutivo, ruolo nel quale ha seguito il nuovo quadro fiscale e la riforma tributaria, tanto da essere considerato il braccio destro di Haddad.

Prima di allora aveva lavorato come funzionario dell'Avvocatura generale dell'Unione tra il 2017 e il 2019 e, dal 2020 al 2023, come responsabile delle politiche pubbliche di WhatsApp in Brasile. Aveva collaborato con Haddad anche al comune di San Paolo, nel biennio 2015-2016. Durante la campagna elettorale Flávio Bolsonaro ha presentato al Tribunale superiore elettorale un ricorso contro di lui: secondo la denuncia, il ministro avrebbe svolto attività a favore della rielezione di Lula, tra cui un incontro con gli operatori del mercato finanziario paulista.

Il legame di Lula con Modena Terzo Mondo

La vittoria di Lula è stata accolta con particolare attenzione anche in Emilia, dove l'associazione Modena Terzo Mondo, impegnata in progetti solidali, lo definisce «il nostro amico Lula, insieme contro la povertà». Il rapporto con il fondatore Luca Mucci risale al 1991. In Brasile le case costruite dall'associazione sono arrivate a 35, mentre in Italia la raccolta di donazioni sostiene la zuppa solidale, la scuola per i minori e un progetto di riforestazione.

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