Lula vince il ballottaggio in Brasile ed è presidente per la quarta volta
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Redazione Esteri
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Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto il ballottaggio delle presidenziali in Brasile e sarà presidente per la quarta volta, con il 51,7% dei voti contro il 48,2% di Flavio Bolsonaro, candidato della destra. Il risultato ribalta l'esito del primo turno e arriva alla vigilia dell'81° compleanno di Lula, che cade domani. Bolsonaro non ha accettato la sconfitta e ha chiesto l'annullamento del voto.
La festa nelle piazze e la richiesta di annullare il voto
Dopo l'ufficializzazione dei dati del secondo turno, migliaia di sostenitori del presidente sono scesi in strada per festeggiare. Davanti a loro, riuniti in piazza, Lula ha celebrato la vittoria baciando la moglie Rosangela da Silva, detta Janja, in una scena ripresa dalle agenzie internazionali. Il margine, poco più di tre punti percentuali, è stato giudicato netto dagli osservatori, nonostante il candidato sconfitto contesti l'esito delle urne.
Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, ha respinto il verdetto e domanda che il voto venga annullato, senza riconoscere il successo dell'avversario. La posizione apre un fronte di tensione istituzionale subito dopo la chiusura dei seggi, in un Paese che ha già conosciuto lo scontro sul riconoscimento dei risultati elettorali.
Il quarto mandato non consecutivo e le reazioni internazionali
Per Lula si tratta di un ritorno ripetuto al vertice dello Stato: aveva guidato il Brasile per due mandati dal 2003 al 2010 e aveva ripreso la presidenza nel 2023, dopo la stagione di Jair Bolsonaro. Il nuovo incarico, il quarto in totale e non consecutivo rispetto ai precedenti, lo vede restare alla guida del Paese a 81 anni.
Tra i primi messaggi è arrivato quello della presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni: «Mi congratulo con il Presidente Lula per la rielezione e con il popolo brasiliano per la straordinaria prova di partecipazione elettorale. Italia e Brasile continueranno a lavorare insieme sui principali dossier bilaterali e sulle tante sfide comuni che ci attendono, nello spirito di amicizia che unisce i nostri popoli». Nella stessa domenica si è votato anche in Serbia per il Parlamento, dove Aleksandar Vucic è stato sconfitto dalla lista degli studenti.
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