Omicidio a Riese, una tragedia di gelosia e ossessione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un imprenditore di 49 anni di Castellano, gestore di alcune lavanderie, ha raccontato un episodio inquietante. Bujar Fandaj, un uomo estremamente possessivo, lo ha inseguito nel parcheggio e ha cercato di aggredirlo solo perché era rimasto alla cassa con Vanessa Ballan per cinque minuti per cambiare dei soldi. "Quella volta ho rischiato di prenderle", ha detto l'imprenditore.

La storia di Vanessa Ballan

Prima di conoscere il suo presunto assassino, Vanessa Ballan era stata perseguitata da un altro stalker contro il quale aveva presentato una denuncia. Non c'era alcuna relazione clandestina né alcun tradimento, nemmeno un'amicizia: il persecutore era ossessionato da lei ed era riuscito a procurarsi il suo numero. La ragazza aveva poi ritirato la denuncia dopo i primi dibattimenti.

Le minacce di Bujar Fandaj

Bujar Fandaj era talmente possessivo da minacciare i clienti del supermercato che avevano più confidenza con Vanessa Ballan. Fandaj aveva minacciato di diffondere video dei loro rapporti e infine è stato accusato di violenza sessuale per averla costretta a momenti di intimità contro la sua volontà.

Il dolore di Nicola Scapinello

Nicola Scapinello, il compagno di Vanessa, è chiuso nel dolore nella casa dei genitori dove ora vive nella frazione di Spineda assieme al primo figlio di quattro anni e mezzo. "Volevamo questo secondo figlio con tutto il nostro amore, lo abbiamo cercato ed era arrivato. Io amavo Vanessa al di là di tutto", ha detto Scapinello. Vanessa Ballan, 26 anni, è stata uccisa la mattina del 19 dicembre dal kosovaro Bujar Fandaj, 41 anni e un passato di amante della ragazza dalla quale era stato denunciato per stalking.

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