Buffon e lo scandalo di Calciopoli
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Redazione Sport
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Gianluigi Buffon, considerato da molti il più forte portiere della storia del calcio mondiale, ha recentemente rilasciato un'intervista a 'Juventibus' in cui ha ripercorso momenti salienti della sua carriera, legata indissolubilmente alla Juventus. Buffon, che ha giocato per diciannove stagioni con la squadra bianconera, ha raccontato episodi significativi, tra cui la sua decisione di rimanere alla Juventus nonostante la retrocessione in Serie B nel 2006, a seguito dello scandalo Calciopoli.
Buffon ha ricordato come, a 28 anni, decise di restare alla Juventus, una scelta che sorprese molti, ma che lui sentiva necessaria per il bene della squadra. "Mi guardarono con occhi sgranati," ha detto Buffon, riferendosi alla reazione dei suoi compagni e dirigenti. La sua fedeltà alla Juventus, condivisa con altri campioni del mondo come Del Piero e Camoranesi, fu un segno di grande attaccamento alla maglia e ai valori del club.
L'ex portiere ha anche parlato del suo addio alla Juventus e del successivo approdo al Paris Saint-Germain. Buffon ha spiegato che, dopo la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale 2018, decise di continuare a giocare, nonostante avesse inizialmente pianificato di ritirarsi. La delusione per la mancata partecipazione alla Coppa del Mondo lo spinse a cercare nuove sfide, portandolo a Parigi.
Durante l'intervista, Buffon ha affrontato anche il tema di Calciopoli, un periodo buio per il calcio italiano. Ha sottolineato come, nonostante le accuse e le sanzioni, lui e i suoi compagni fossero consapevoli della loro forza e del loro valore sul campo.




