Venezuela chiude il confine con la Colombia
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Redazione Esteri
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Il Venezuela ha deciso di chiudere per tre giorni il confine con la Colombia in occasione dell'insediamento del controverso presidente Nicolás Maduro, in risposta a una presunta "cospirazione internazionale per disturbare la pace". Lo ha annunciato il governatore dello Stato di Táchira, Freddy Bernal, il quale ha dichiarato che "abbiamo informazioni circa una cospirazione internazionale per disturbare la pace dei venezuelani soprattutto in questa area di frontiera". La chiusura del confine, che include anche la sospensione dei voli commerciali, è stata attuata con barricate al centro del ponte internazionale Simón Bolívar, che attraversa il fiume Táchira, e resterà in vigore dalle 5 di venerdì alle 5 di lunedì "per garantire la sicurezza e la pace".
L'insediamento di Maduro, che giura per il suo terzo mandato, è avvenuto in un'atmosfera tesa e priva di festeggiamenti, con l'assenza dei principali leader della regione, anche quelli che hanno sempre mantenuto rapporti con il regime. La cerimonia è stata rapida e ha visto la partecipazione solo degli alti ranghi del chavismo. Nel frattempo, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, ha ribadito una posizione netta contro il regime di Maduro, dichiarando che "le notizie che arrivano dal Venezuela rappresentano un altro inaccettabile atto della repressione del regime di Maduro, di cui non riconosciamo la proclamata vittoria elettorale. Intendiamo continuare a lavorare per una transizione democratica e pacifica. Le legittime aspirazioni di libertà e democrazia del popolo venezuelano devono finalmente trovare realizzazione".
La situazione al confine tra Venezuela e Colombia rimane critica, con arresti di massa e tensioni crescenti. Le autorità venezuelane hanno giustificato la chiusura del confine come misura necessaria per prevenire disordini e garantire la sicurezza durante l'insediamento di Maduro. Tuttavia, la decisione ha suscitato preoccupazioni e critiche da parte della comunità internazionale, che vede in questa mossa un ulteriore segnale di repressione e isolamento del regime venezuelano.




