Oklahoma domina Minnesota e vola alle finals Nba dopo tredici anni
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Redazione Sport
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Non c’era partita, e forse non c’era mai stata. Gli Oklahoma City Thunder, che nella regular season avevano già dimostrato di essere una squadra fuori dall’ordinario, hanno chiuso in modo netto la serie contro i Minnesota Timberwolves, vincendo gara 5 con un roboante 124-94 e conquistando così il titolo di Western Conference. Un traguardo che mancava dal 2012, quando a guidare la franchigia erano Kevin Durant, Russell Westbrook e James Harden. Questa volta, però, il protagonista indiscusso è stato Shai Gilgeous-Alexander, autore di 34 punti e 8 assist, numeri che gli sono valsi il riconoscimento di MVP delle finali di conference.
Minnesota, reduce da una stagione comunque positiva, non è mai riuscita a impensierire davvero Oklahoma, che ha controllato la serie fin dall’inizio. Già nelle prime gare, i Timberwolves avevano mostrato difficoltà nel contenere l’impatto fisico e la fluidità offensiva dei Thunder, ma in gara 5 il divario è apparso incolmabile. La difesa di Oklahoma, spesso sottovalutata, ha strangolato gli avversari, mentre in attacco la regia di Gilgeous-Alexander e i contributi di Chet Holmgren e Jalen Williams hanno reso inutile qualsiasi tentativo di rimonta.
Quella dei Thunder è una storia che, in questa stagione, ha superato ogni aspettativa. Con un record di 68 vittorie e sole 14 sconfitte, avevano già lasciato intendere di poter ambire al titolo, ma ora la strada per l’anello si fa più concreta. Ad attenderli nelle finals ci sarà il vincitore della serie tra Boston Celtics e Dallas Mavericks, ma al momento pochi sembrano in grado di fermarli.




