Romelu Lukaku: "Lo scudetto è una corsa a quattro, Bremer il difensore più difficile"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Romelu Lukaku, in un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, ha tracciato un bilancio della sua esperienza in Italia, toccando temi che vanno dal campionato ai rapporti con i compagni, passando per i tecnici che hanno segnato la sua carriera. Senza giri di parole, l’attaccante belga ha definito la corsa allo scudetto una “gara a quattro”, lasciando intendere che Inter, Juventus, Milan e Napoli – quest’ultimo suo attuale club – saranno protagonisti di un finale di stagione ricco di colpi di scena.

Sul piano personale, Lukaku non ha nascosto la sua ammirazione per Bremer, difensore della Juventus, definendolo “un bell’animale” e riconoscendogli il merito di essere l’avversario più complesso da affrontare. Un complimento che arriva da un giocatore abituato a misurarsi con i migliori, e che sottolinea il livello di competitività del calcio italiano.

Il rapporto con l’Inter, club con cui ha vissuto momenti di gloria ma anche tensioni, è stato un altro tema centrale dell’intervista. Lukaku ha voluto chiarire di non aver mai nutrito sentimenti negativi verso i nerazzurri, nonostante le voci circolate in passato. “Se qualcuno ha parlato, non ero io”, ha dichiarato, aggiungendo di non essere più in contatto con Lautaro Martinez, suo ex compagno di attacco, ma di augurargli il meglio per il suo percorso.

Sui tecnici che lo hanno allenato, il belga ha espresso parole di stima per Antonio Conte, che lo ha aiutato a migliorare aspetti del suo gioco, e per José Mourinho, definito senza esitazioni “un vincente”. Conte, in particolare, è stato determinante nel trasformare il suo approccio al ruolo di centravanti: “Odiavo giocare spalle alla porta, ma lui mi ha spinto a lavorare su questo aspetto”, ha rivelato Lukaku, ricordando come il tecnico salentino lo avesse messo di fronte a una scelta netta durante il loro periodo al Chelsea.

Infine, il futuro. Lukaku ha svelato di aver già deciso dove chiuderà la carriera, una promessa fatta al figlio. Sebbene non abbia rivelato il luogo, ha lasciato intendere che si tratta di una scelta ponderata e legata a un legame affettivo. Intanto, il suo presente è al Napoli, dove Conte lo ha voluto a tutti i costi, considerandolo un pilastro del progetto nonostante le critiche ricevute in alcune fasi della stagione.

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