Multati 2.282 utenti per pirateria digitale, la lotta al "pezzotto" si intensifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Guardia di Finanza ha inflitto sanzioni a 2.282 utenti, distribuiti in 80 province italiane, per aver utilizzato servizi di streaming illegali, il cosiddetto "pezzotto". L’annuncio è stato fatto durante una conferenza stampa al Salone d’Onore del Coni a Roma, dove Lega Serie A, Agcom e Procure hanno illustrato i risultati dell’operazione congiunta contro la pirateria audiovisiva nel calcio. Le multe, che in caso di recidiva possono raggiungere i 5.000 euro, rappresentano un segnale chiaro: la tolleranza verso chi fruisce di contenuti illegali è ormai azzerata.

Claudio Lotito, intervenuto in rappresentanza della Lega Serie A, ha sottolineato come la pirateria non sia solo un "malcostume", ma un fenomeno criminale che priva il settore di risorse fondamentali, alimentando al contempo circuiti illeciti. "Da oggi non si scherza più", ha dichiarato, riferendosi alla nuova normativa che consente interventi più incisivi. Le parole di Lotito trovano eco nelle dichiarazioni di Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia, secondo cui le sanzioni servono a tutelare chi opera nella legalità, garantendo un mercato equo.

Daniele Cutarelli, rappresentante della Guardia di Finanza, ha avvertito che "è concreto il rischio d’essere identificati" per chi sceglie l’illegalità. L’operazione, la prima a colpire un numero così elevato di utenti, dimostra l’efficacia delle nuove strumentazioni investigative, capaci di tracciare anche i flussi più nascosti. Sebbene il fenomeno resti diffuso, l’azione repressiva sembra aver compiuto un passo decisivo, segnando un precedente destinato a influenzare futuri interventi.

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