Trump protagonista al Madison Square Garden

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, l'ex presidente degli Stati Uniti, ha lanciato il suo sprint finale verso il voto del 5 novembre con un evento al Madison Square Garden di New York. Ieri sera, Trump è tornato nella sua città natale, dove circa diecimila persone si sono radunate vicino all'arena già dalle prime ore del mattino. Intorno a mezzogiorno, la fila per entrare si era già allungata lungo oltre due Avenue, mentre l'arena da 20mila posti si riempiva rapidamente.

L'evento, più simile a una miniconvention che a un comizio, ha visto la partecipazione di numerosi oratori, tra cui il suo vice JD Vance, lo speaker della Camera Mike Johnson, il giornalista Tucker Carlson, il figlio Donald Jr. e l'ex candidato Vivek Ramaswamy. Trump, che si paragona ai più grandi intrattenitori d'America, ha voluto parlare nell'arena più famosa del mondo, un desiderio che coltivava da tempo.

La folla, composta da sostenitori giunti da tutta l'America, ha invaso la città, con una marea di cappellini rossi con la scritta "Make America Great Again" che ha riempito la Quinta Strada. Mentre un finto Kim Jong Un si prestava a foto vicino allo stadio, Trump ha promesso che con lui l'invasione dei migranti finirà e ha lanciato un messaggio di speranza, affermando che tornerà il sogno americano.

Per Trump, questo evento non è stato solo un comizio, ma una questione personale. Esiliato in Florida, New York gli manca e sogna di tornarci da vincitore.

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