M5s attacca la sanità ligure: "Sicurezza negli ospedali violata, il sindacato conferma"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   "Nei nostri ospedali la sicurezza fa acqua da tutte le parti". A dirlo è Stefano Giordano, capogruppo regionale del M5S in Liguria, che torna alla carica dopo le denunce presentate a marzo scorso, quando il movimento aveva organizzato una conferenza stampa per evidenziare le criticità nei pronto soccorso. Le accuse, allora bollate come "infondate" dall’assessore alla Sanità Angelo Nicolò – il quale aveva persino minacciato querele – troverebbero ora conferma in un rapporto sindacale che metterebbe in luce violazioni del decreto legislativo 81/08, quello sulla sicurezza sul lavoro. "Il tempo è galantuomo", ribatte Giordano, sottolineando come le carenze strutturali e organizzative, già segnalate dal Movimento, siano state poi riconosciute anche dai rappresentanti dei lavoratori.

Intanto, il dibattito sulle condizioni della sanità pubblica si allarga. Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici), punta il dito contro le riforme "calate dall’alto", sostenendo che "solo un dialogo con i professionisti può far emergere le criticità dei modelli organizzativi". Secondo Anelli, l’abbandono della professione da parte dei medici – fenomeno sempre più preoccupante – rischia di minare la tenuta del Servizio sanitario nazionale, privando i cittadini di un diritto fondamentale come quello alla salute.

La protesta non si limita alla Liguria. Nelle Marche, l’Anaao Assomed – il sindacato dei medici dirigenti – ha lanciato una campagna di diffide contro 50 aziende sanitarie in tutta Italia, tra cui l’AOU Marche - Ospedali Riuniti di Ancona. Le accuse sono pesanti: violazioni delle norme sulla sicurezza, orari di lavoro eccessivi, mancato rispetto dei limiti dei turni, disapplicazione delle tutele contro le aggressioni e fondi contrattuali non erogati. "La situazione è insostenibile", afferma il segretario regionale Pupita, mentre Fumelli, rappresentante nazionale, avverte: "Questa mobilitazione dovrebbe far capire che non si può più rimandare".

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