Sanità, sindacato denuncia 50 aziende: tra loro Asfo e Brotzu per violazioni fiscali e diritti negati
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Redazione Salute
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L’Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici dirigenti, ha avviato una campagna nazionale di denuncia contro 50 aziende sanitarie, accusate di violazioni che spaziano dalla fiscalità ai diritti contrattuali, passando per la sicurezza sul lavoro e il mancato rispetto degli orari. Tra le strutture segnalate figurano l’Asfo, unica in regione per questioni legate alla tassazione degli straordinari, e l’Arnas Brotzu di Cagliari, coinvolta in una serie di inadempienze che riguardano anche la tutela antisindacale.
La diffida inviata all’Asfo, a firma del segretario regionale Massimiliano Tosto, contesta le trattenute fiscali applicate dall’azienda sulla maggiorazione degli straordinari, richiesti per ridurre le liste d’attesa. "Si tratta di una pratica illegittima", sostiene il sindacato, che ha affidato a un legale il compito di agire legalmente. Le verifiche condotte dall’Anaao avrebbero accertato un sistema di trattenute eccessive, penalizzando i professionisti già sottoposti a carichi di lavoro insostenibili.
Ma il caso Asfo è solo uno dei tanti emersi dall’inchiesta del sindacato, che ha raccolto segnalazioni da Nord a Sud. Le aziende sanitarie denunciate – tra cui, appunto, il Brotzu – sarebbero responsabili di condotte antisindacali, violazioni delle norme sulla sicurezza, negazione delle ferie, superamento dei limiti dei turni di pronta disponibilità e mancata erogazione dei fondi contrattuali. Senza contare la disapplicazione delle tutele contro le aggressioni, problema sempre più urgente nel settore sanitario, e le restrizioni all’attività libero-professionale.




