Martedì inizierà stabile, ma i temporali torneranno a colpire soprattutto le Alpi
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Redazione Interno
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L’anticiclone subtropicale, che da giorni avvolge l’Europa meridionale e centrale, continua a garantire condizioni di stabilità al mattino, ma già nel pomeriggio l’aria umida atlantica infiltrerà il sistema, scatenando nuovi temporali. Le zone più colpite saranno quelle alpine, dove i fenomeni potranno risultare intensi, con possibili estensioni verso le pianure e l’alto Adriatico.
La situazione sinottica vede tre principali attori: una saccatura atlantica legata al vortice d’Islanda, un’area di bassa pressione sulla Russia orientale che porta aria fresca sul Baltico e, tra queste, l’alta pressione subtropicale che ha dominato il tempo in Italia negli ultimi giorni. Proprio l’indebolimento di quest’ultima favorirà l’aumento dell’instabilità, soprattutto al Nord, dove il contrasto tra masse d’aria diverse innescherà i fenomeni più violenti.
Intanto, il caldo rimane un elemento dominante, con temperature elevate e umidità che rendono l’afa opprimente in Valpadana, Liguria e buona parte del Centro. L’indice di calore, che combina temperatura e umidità, segnala condizioni di malessere fisico in queste aree, mentre le zone montuose offrono un temporaneo sollievo. Trapani, con una minima di 16°C, rappresenta un’eccezione rispetto al generale innalzamento delle temperature.




