Treni e disservizi, nasce il comitato pendolari
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Redazione Interno
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La petizione dei pendolari valtellinesi e valchiavennaschi, che ha raggiunto le 2500 firme, chiede la rimozione dell'assessore regionale ai trasporti Franco Lucente. La raccolta firme, iniziata a dicembre, prosegue senza sosta in tutta la provincia di Sondrio, con l'obiettivo di porre fine alla serie di disservizi che quotidianamente affliggono il trasporto ferroviario sulle linee valtellinesi e valchiavennasche. I pendolari, esasperati dai continui ritardi, denunciano il rischio di perdere il lavoro a causa dei disagi.
Ieri pomeriggio, un guasto agli impianti di circolazione tra Incisa e San Giovanni ha causato numerosi ritardi. Il giorno precedente, un inconveniente tecnico sulla linea Roma-Firenze ha provocato rallentamenti e ritardi da Arezzo verso il capoluogo fino al primo pomeriggio. Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti all'Università Bicocca di Milano, ha sottolineato che, nonostante i guasti, il sistema Alta velocità italiano è tra i migliori al mondo, con 164 collegamenti giornalieri tra Roma e Milano.
I pendolari del Valdarno e della Valdisieve, costretti a fare la spola con il capoluogo per motivi di studio e lavoro, sono esasperati dai continui ritardi. Ieri, i pendolari aretini sono arrivati a Firenze con un'ora di ritardo, mentre il treno per Milano centrale partiva con 55 minuti di ritardo. La situazione è diventata insostenibile per chi utilizza quotidianamente i treni per spostarsi.
La raccolta firme, promossa dai pendolari della provincia di Sondrio, mira a sensibilizzare le autorità competenti sui disagi quotidiani e a chiedere interventi concreti per migliorare il servizio ferroviario.




