Pendolari vercellesi, un anno di disservizi e ritardi
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Redazione Interno
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I pendolari vercellesi, costretti a viaggiare quotidianamente da Vercelli a Milano, hanno espresso il loro malcontento per i continui disservizi e ritardi accumulati nel corso dell'ultimo anno. Nonostante abbiano dovuto pagare in anticipo più di mille euro per l'abbonamento annuale, i rimborsi per i disagi subiti ammontano a soli 17 euro, una cifra irrisoria rispetto ai disagi patiti.
La situazione è ulteriormente peggiorata durante l'estate, quando i lavori di manutenzione sulle linee ferroviarie più utilizzate dai vacanzieri, come la dorsale Adriatica e le tratte che collegano Roma alle spiagge del Sud, sono stati rinviati o anticipati per evitare disagi e polemiche. Trenitalia ha deciso di ridurre le corse nelle ore di minore afflusso di passeggeri per velocizzare le operazioni di manutenzione, ma ciò non ha risolto i problemi di sovraccarico della rete ferroviaria italiana.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha proposto di tagliare il numero di treni circolanti come soluzione per risolvere il sovraccarico della rete, una misura che ha suscitato diverse reazioni. Nel frattempo, Trenitalia ha avviato un'inchiesta interna per individuare la catena di errori e responsabilità che ha portato ai disservizi, come il guasto alla stazione di Milano Centrale che ha bloccato la circolazione in gran parte della penisola e il problema tecnico verificatosi a Gricignano, in provincia di Caserta, che ha causato ritardi di oltre due ore sulla linea dell'alta velocità Napoli-Roma.
Il Gruppo Fs, consapevole delle ricadute sui viaggiatori, ha chiesto scusa e ha ribadito il proprio impegno a migliorare il servizio ferroviario




